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giovedì, Luglio 25, 2024

Programma JPO compie 50 anni: Mattarella, di fronte a Gaza Onu va rafforzato

ROMA, 26 OTTOBRE – “Quando ci si volge all’Onu con spirito critico, sottolineandone i limiti anzichè i successi, ci si dimentica che la capacità dell’Onu dipende dalla disponibilità degli Stati membri. Quindi, secondo l’Italia, occorre affermare con chiarezza che le Nazioni Unite sono e rimangono lo strumento più efficace per risolvere le tensioni e le controversie e le difficolta’. Per questo l’Onu va rafforzato in tutti i modi possibili, anche con riforme che ne assicurino una maggiore capacità e efficacia operativa”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando al Quirinale a giovani funzionari del programma congiunto JPO tra Farnesina e Nazioni Unite.

Di fronte alla spirale di violenza che attanaglia il Medio oriente, ad “episodi di barbarie
inimmaginabili”, è del tutto incomprensibile assistere a “questa incapacità di confrontarsi e di dialogare” e, allo stesso tempo, criticare le Nazioni Unite che rimane il principale foro di dialogo multilaterale, ha detto il capo dello Stato, evidentemente preoccupato dalle polemiche che in questi giorni si stanno abbattendo sulle Nazioni Unite, sul suo segretario generale Antonio Guterres e sul Consiglio di Sicurezza incapace di stabilire una linea per garantire il suo mandato di tutore della pace e della sicurezza internazionale.

Il presidente della repubblica ha affrontato il delicato tema incontrando al Quirinale un gruppo di giovani destinati ad essere inseriti per un biennio nei quadri delle Nazioni Unite dopo aver superato le selezioni del Programma promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d’intesa con il Dipartimento degli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite. Dopo gli interventi di Maria Francesca Spatolisano, Segretario generale aggiunto delle Nazioni Unite e della dottoressa Claudia Marotta, il Presidente Mattarella ha rivolto un indirizzo di saluto.

Tornando a quanto sta sta accadendo in Medio Oriente, secondo il presidente, “c’e’ un ricorso di violenza di proporzioni inusitate”, c’è una sfida “che richiederebbero con vigore, e in maniera assolutamente ineludibile, cooperazione internazionale”. Il multilateralismo – la Costituzione prevede infatti anche limitazioni alla sovranità – è la strada scelta dalla Repubblica sin dalla sua nascita e su questo Mattarella non lascia spazio a soluzioni innovative. Mattarella sembra pensare anche al futuro, a quella soluzione “Due popoli due Stati” che oggi sembra affondata dallo shock provocato dall’attacco di Hamas in Israele. Ma il problema è più vasto e profondo: “Nel Medioriente vi è un ricorso alla violenza di dimensioni inusitate. Si sono visti episodi di barbarie inimmaginabili. Vi è una spirale di violenza i cui effetti ricadono su molti in maniera drammaticamente ampia”. (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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