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giovedì, Maggio 30, 2024

Giornata della Memoria: a NY l’ONU ricorda le vittime italiane della Shoah

NEW YORK, 27 GENNAIO – New York e l’ONU ricordano le quasi diecimila vittime italiane dell’Olocausto in occasione della Giornata della Memoria. Il Rappresentante Permanente Italiano, Ambasciatore Maurizio Massari, e la responsabile del Dipartimento all’Informazione del Palazzo di Vetro a nome delle Nazioni Unite, Melissa Fleming, hanno preso parte alla cerimonia della lettura dei nomi davanti alla sede del Consolato Generale su Park Avenue. Massari ha ricordato che la scorsa settimana l’Italia ha co-sponsorizzato la risoluzione dell’Assemblea generale in cui la comunita’ internazionale ha condannato il negazionismo della Shoah, mentre la Fleming si e’ detta particolarmente onorata e commossa dall’esperienza della lettura: “La maggior parte erano persone morte nei campi di concentramento”.

La tragedia dell’Olocausto e’ stata commemorata anche a Washington dove l’Ambasciata e l’Istituto Italiano di Cultura hanno organizzato due eventi.  Il 24 gennaio, la scrittrice e sopravvissuta all’Olocausto, Edith Bruck, ha partecipato ad una conversazione con Stefania Lucamante dell’Università di Cagliari e professoressa Emerita della Catholic University of America. Attraverso i suoi scritti e, in particolare, il suo ultimo lavoro “Il Pane Perduto” – che sarà presto tradotto in inglese – Edith Bruck ha condiviso una struggente testimonianza della persecuzione e dell’assassinio degli ebrei d’Europa e ha raccontato come ha costruito una nuova vita oltre l’olocausto, l’orrore dei lager, la morte e il dolore. Oggi l’Ambasciata ha presentato la proiezione di “Kinderblock” (L’ultimo Inganno), l’ultimo lavoro di Ruggero Gabbai: un documentario prodotto da Forma International, Fondazione Museo della Shoah di Roma, in collaborazione con Rai Cinema e la Fondazione Goren Monti Ferrari, che racconta la tragedia del campo di concentramento di Auschwitz attraverso le testimonianze dei sopravvissuti, all’epoca ancora bambini. La proiezione è stata introdotta dall’ambasciatrice Mariangela Zappia e da una breve conversazione tra il regista e Leslie Swift, Chief of Film, Oral History and Recorded Sound all’US Holocaust Memorial Museum (USHMM).

La tradizionale cerimonia newyorchese in cui vengono evocati i nomi dei deportati dall’Italia e dai territori italiani e’ stata organizzata dal Consolato in collaborazione con il Centro Primo Levi in occasione della giornata scelta dall’ONU nel 2005 per ricordare la liberazione dei sopravvissuti alla Shoah dal campo di concentramento di Auschwitz il 27 gennaio 1945. L’evento si e’ svolto in presenza dopo una pausa di un anno dovuta al COVID. Hanno partecipato rappresentanti dello Stato e della Città di New York City, esponenti della comunità diplomatica e consolare, del mondo ebraico e della collettività italiana ed italo-americana, oltre ad alcune scuole di New York. 

La commemorazione newyorchese è stato il fulcro di un articolato programma di iniziative dedicate alla commemorazione della Shoah, realizzate grazie alla collaborazione con il Centro Primo Levi, l’Istituto Italiano di Cultura, la Casa Italiana Zerilli Marimò della New York University, la Italian Academy della Columbia University, il Calandra Institute della City University of New York, la Scuola d’Italia Guglielmo Marconi, il Center for Italian Modern Art e Magazzino Italian Art.

L’Istituto Italiano di Cultura di New York ha pubblicato tre video. Nel primo, Edoardo Ballerini legge la famosa Elegia giudeo-italiana, il più antico testo superstite in giudeo-italiano, accompagnato dalle immagini di un reportage fotografico realizzato a Gerusalemme da Alessandro de Lisi. Nel secondo Vincenzo Pascale dell’Università di Long Island dialoga con la giornalista Gianna Pontecorboli, autrice del libro “America. Nuova terra promessa” in cui racconta il dramma degli ebrei italiani esiliati fuggiti in America in seguito alla promulgazione delle leggi razziali nel 1938.

L’ultimo video è dedicato al progetto di restauro del ghetto di Venezia, sostenuto anche dal World Monument Fund, con i contributi di David Landau (storico dell’arte e fundraiser) e Marcella Ansaldi (Direttore del Museo Ebraico di Venezia). A completamento del programma, il sito dell’Istituto propone in anteprima speciale la nuova Opera americana “The Gardens of Finzi-Continis ” tratto dal romanzo di Giorgio Bassani del 1962, prodotto dal National Yiddish Theatre Folksbiene (Dominick Balletta, Direttore Esecutivo) e dalla New York City Opera (Michael Capasso, Direttore Generale).(@OnuItalia)

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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