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venerdì, Luglio 19, 2024

Arslantepe in liste UNESCO grazie a scavi Sapienza di Roma

FUZHOU, 26 LUGLIO – Il sito archeologico di Arslantepe in Turchia, un esempio della fruttuosa collaborazione nel settore culturale tra Italia e Turchia, e’ entrato nelle liste del Patrimonio Mondiale dell’Umanita’ dell’UNESCO. Arslantepe, nella piana di Malatya in Anatolia Orientale, e’ stato scavato a partire degli anni Sessanta da esperti dell’Universita’ La Sapienza di Roma.

Il sito è un tell, ossia collina artificiale nata per il sovrapporsi di abitati ricostruiti sempre nello stesso punto per millenni. E’ stato occupato ininterrottamente a partire almeno dal V millennio a.C. fino all’età romana e bizantina. La candidatura di Arslantepe era partita nella primavera del 2014. L’iscrizione e’ stata annunciata oggi a Fuzhou in Cina.

I primi scavi erano stati condotti dall’archeologo francese L. Delaporte tra il 1932 e il 1939 e poi, brevemente, dopo la seconda guerra mondiale, da Claude F. A. Schaeffer. A partire dal 1961 la Missione Archeologica Italiana in Anatolia Orientale ha condotto sistematiche campagne di scavo prima sotto la guida congiunta del Prof. Meriggi (Università di Pavia) e del Prof. Salvatore Maria Puglisi (Sapienza Università di Roma), successivamente solo di quest’ultimo, quindi della Prof. Alba Palmieri (Sapienza Università di Roma) e dal 1990 della Prof. Marcella Frangipane (Sapienza Università di Roma).

Gli eventi che gli scavi archeologici italiani hanno portato in luce nel corso degli oltre 50 anni di attività di ricerca hanno contrassegnato non solo la storia della regione nella quale si trova il sito, ma anche alcune tappe fondamentali delle origini delle nostre civiltà, si legge sul sito della missione: in particolare la nascita della città e dello Stato, sul cui processo di formazione i ritrovamenti di Arslantepe hanno gettato nuova luce, arricchendo e modificando in parte le conoscenze tradizionali, e di un sofisticato sistema burocratico la cui emergenza predata l’avvento della scrittura. (@OnuItalia)

 

 

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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