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mercoledì, Giugno 12, 2024

Diritti umani: quest’anno in quattro città, si parla di ‘Guerre e pace’

ROMA, 30 APRILE –  Il Festival dei Diritti Umani (2-11 maggio) quest’anno toccherà quattro città per essere più capillare: dopo le consuete giornate alla Triennale di Milano (2-4 maggio), l’evento nato per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza dei diritti umani si sposterà in altre tre città italiane, Bologna (7 maggio), Firenze (8 maggio) e Roma (11 maggio). Diritti umani
La manifestazione è organizzata con il patrocinio di UNHCR-Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Città metropolitana di Milano, Comune di Milano, Regione Lazio, Comune di Bologna, Regione Toscana, Amnesty International Italia, Università degli Studi di Milano-Bicocca. 
Il tema di questa quarta edizione è ”Guerre e Pace”, dove le guerre sono declinate al plurale. In questo periodo, quando un quinto del pianeta è in guerra, parlare di conflitti significa interessarsi delle enormi sofferenze di milioni di persone, ritengono gli organizzatori. Significa indagarne le cause e non chiudere gli occhi di fronte alle conseguenze: tensioni, squilibri, migrazioni. I conflitti, dunque, riguardano tutti noi. Sono un’ipoteca sul futuro dell’umanità: killer-robot, controllo sociale, devastazione del pianeta.
La pace invece è una sola. Perché non sia solo una parentesi tra la guerra di ieri e quella di domani, la pace ha bisogno di linguaggi non violenti, di pratiche benefiche e soprattutto di diritti uguali per tutti.Diritti umani
Per il direttore del festival Danilo De Biasio ”Viviamo tempi duri ma abbiamo trovato associazioni e ong preoccupate quanto noi che hanno deciso di essere al nostro fianco in questa edizione. Lo potrete apprezzare attraverso i film, i documentari, i talk, le foto, le testimonianze dirette”.

Maria Novella Topi
Maria Novella Topihttps://onuitalia.com
Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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