PARIGI, 6 NOVEMBRE 2026 – La Maison de l’Italie a Parigi diventa un punto di riferimento per la cooperazione scientifica e culturale delle Cattedre UNESCO italiane. Un protocollo d’intesa triennale è stato firmato il 4 novembre – data simbolica nell’ ottantesimo anniversario dell’entrata in vigore dell’Atto costitutivo dell’organizzazione – nella sede della residenza italiana alla Cité Internationale Universitaire. L’obiettivo e’ di rafforzare i rapporti tra università, ricercatori e istituzioni di Italia e Francia, promuovendo iniziative congiunte aperte anche al pubblico.
L’accordo è stato sottoscritto dal portavoce della Rete delle Cattedre UNESCO Italiane (ReCUI), Andrea Lenzi, e dalla direttrice della Maison de l’Italie, Maria Chiara Prodi, alla presenza dell’ambasciatore Liborio Stellino, rappresentante permanente dell’Italia presso l’UNESCO. Puntaa rafforzare la cooperazione scientifica e culturale internazionale tra le Cattedre UNESCO italiane, l’UNESCO e la Francia, in particolare individuando nella Maison de l’Italie il luogo di riferimento a Parigi per iniziative congiunte aperte al pubblico e al mondo accademico.
La collaborazione prevede seminari, conferenze, programmi di alta formazione, progetti di ricerca e pubblicazioni scientifiche, con particolare attenzione a studenti, dottorandi e giovani ricercatori. Tra i temi prioritari figurano la pace, la tutela del patrimonio culturale e naturale, la sostenibilità, l’energia, la salute e i rapporti tra scienza, società e politiche pubbliche.
La Maison de l’Italie diventerà così uno spazio di incontro stabile tra le Cattedre UNESCO italiane e il mondo accademico internazionale, con la possibilità di estendere le collaborazioni anche a università e istituzioni africane e mediterranee, in linea con le priorità strategiche dell’Organizzazione.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Cité Internationale Universitaire, Jean-Marc Sauvé, il presidente della Conferenza dei Direttori, Laurent Schneider, e i rappresentanti delle residenze universitarie di Monaco, Argentina e Canada.
Sono intervenuti inoltre i titolari di tre Cattedre UNESCO italiane: Emanuela Colombo del Politecnico di Milano, specializzata in energia per lo sviluppo sostenibile; Stefano Della Torre, sempre del Politecnico di Milano, impegnato nella conservazione del patrimonio architettonico; e Alberto Brugnoli dell’Università di Bergamo, la cui Cattedra si occupa di diritti umani, cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile.
L’intesa valorizza il ruolo della ReCUI, una realtà peculiare nel panorama internazionale perché le Cattedre UNESCO italiane sono riunite in una rete autonoma.
Il progetto risponde anche all’invito rivolto alle Cattedre dal direttore generale dell’UNESCO Khaled El-Enany, che all’inizio dell’anno le aveva definite il «laboratorio critico» dell’Organizzazione e un serbatoio di competenze scientifiche per affrontare le grandi sfide contemporanee. (@OnuItalia)
