NEW YORK, 3 NOVEMBRE 2026 – Contrastare la disinformazione, promuovere un uso etico e responsabile dell’intelligenza artificiale, difendere la libertà di stampa e valorizzare il multilinguismo, anche oltre le sei lingue ufficiali delle Nazioni Unite. Sono queste le priorità indicate dall’Italia nel dibattito dell’81ª Assemblea Generale dell’ONU sulle attività di comunicazione dell’Organizzazione, nel corso del quale la delegazione italiana ha anche richiamato il successo della prima Giornata dell’Italofonia celebrata al Palazzo di Vetro il 22 ottobre.
Allineandosi alla dichiarazione dell’Unione Europea, l’Italia ha ribadito il proprio sostegno al Dipartimento per la Comunicazione Globale delle Nazioni Unite (DGC), sottolineandone il ruolo nel raggiungere il pubblico internazionale, rafforzare la fiducia nell’Organizzazione e dimostrare l’attualità della cooperazione multilaterale in un contesto internazionale sempre più complesso.
Una posizione vacante all’UNRIC
Particolare attenzione è stata dedicata ai Centri di informazione delle Nazioni Unite, strumenti essenziali per avvicinare l’ONU alle comunità locali. A questo proposito, la delegazione italiana ha sollecitato la copertura di una posizione rimasta a lungo vacante presso il Centro regionale di informazione delle Nazioni Unite (UNRIC) di Bruxelles, responsabile anche della comunicazione rivolta all’Italia. Il nostro Paese, è stato ricordato, ospita numerosi uffici e centri delle Nazioni Unite e sostiene con convinzione il multilateralismo.
Sul fronte dell’informazione, Roma ha espresso apprezzamento per gli sforzi del Dipartimento volti ad attuare i Principi globali delle Nazioni Unite per l’integrità dell’informazione, contrastando le crescenti minacce legate alla manipolazione delle notizie e promuovendo ecosistemi informativi sicuri e resilienti.
Uso etico dell’intelligenza artificiale
L’Italia ha inoltre accolto favorevolmente l’adozione di linee guida per l’utilizzo etico e responsabile dell’intelligenza artificiale nella comunicazione. Pur riconoscendo il potenziale dell’IA come motore di innovazione e sviluppo inclusivo, la delegazione ha insistito sulla necessità di un approccio centrato sulla persona, fondato su trasparenza, responsabilità e supervisione umana.
Nell’intervento l’Italia ha ricordato di aver aderito alla dichiarazione della Media Freedom Coalition, ribadendo che minacce e aggressioni contro gli operatori dell’informazione non devono mai essere considerate normali o accettabili.
La giornata dell’italofonia il 22 ottobre
Un capitolo centrale del discorso è stato dedicato al multilinguismo, considerato uno strumento indispensabile per rendere le Nazioni Unite più inclusive e accessibili. L’Italia ha ricordato di aver co-sponsorizzato, il 4 settembre, la risoluzione 80/310 dell’Assemblea Generale, riaffermando il proprio impegno a favore della diversità linguistica anche al di là delle sei lingue ufficiali dell’ONU.
In questo contesto, la delegazione ha citato la prima Giornata dell’Italofonia, celebrata il 22 ottobre nella sala dell’ECOSOC al Palazzo di Vetro, con una partecipazione particolarmente significativa di giovani e studenti. L’iniziativa, è stato sottolineato, ha dimostrato come lingua e cultura possano avvicinare le persone e rafforzare il loro legame con le Nazioni Unite. La partecipazione delle nuove generazioni è stata indicata come una priorità della comunicazione multilaterale: i giovani non devono essere soltanto destinatari delle informazioni, ma protagonisti attivi nella promozione dei valori dell’ONU. La loro creatività, il loro impegno e la loro partecipazione, ha concluso la delegazione italiana, sono essenziali per costruire un futuro di pace, sviluppo sostenibile e rispetto dei diritti umani, obiettivi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite. (@OnuItalia)
