NEW YORK, 26 MARZO 2026 – Il multilateralismo “può non essere perfetto, ma resta il nostro strumento più potente per costruire un futuro di giustizia e pace per tutti”. Con queste parole l’ambasciatore italiano all’ONU, Giorgio Marrapodi, ha aperto il suo intervento alla cerimonia inaugurale del Change the World Model United Nations (CWMUN), il più grande forum giovanile internazionale in corso a New York.
Al centro del suo messaggio, il ruolo delle Nazioni Unite come spazio imprescindibile di dialogo globale e quello dell’Italia come “ponte naturale” tra Nord e Sud del mondo. Un impegno – ha sottolineato Marrapodi – che si traduce in una difesa convinta del multilateralismo basato sull’ONU, oggi più che mai necessario in un contesto internazionale segnato da tensioni e frammentazioni.
L’intervento si inserisce in un’edizione partecipata del forum, che dal 26 al 29 marzo riunisce oltre 4.000 studenti da più di 140 Paesi, circa la metà dei quali italiani. I giovani delegati simulano i lavori delle Nazioni Unite, confrontandosi sui grandi temi dell’agenda globale e dialogando con rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della società civile.
Accanto alla dimensione diplomatica, forte anche il filo conduttore dello sport come strumento di pace e inclusione. Tra gli ospiti dell’edizione 2026 del CWMUN, ci sono il campione del mondo Marco Tardelli, oggi Goodwill Ambassador della Change the World Academy, e figure simboliche come l’olimpionico ucraino Vladyslav Heraskevych e l’ex calciatrice iraniana Shiva Amini, la cui esperienza personale incarna il legame tra sport, diritti e libertà.
In programma anche un videomessaggio di Andrij Shevchenko e un confronto con protagonisti del calcio internazionale come Alexandre Pato e Vincenzo Grella, in un dialogo che intreccia leadership, valori e costruzione del carattere.
Organizzato dalla Change the World Academy, piattaforma educativa dell’Associazione Diplomatici con status consultivo all’ECOSOC, il forum si conferma così non solo palestra di diplomazia per le nuove generazioni, ma anche laboratorio di cittadinanza globale, dove – come ha ricordato Marrapodi – il multilateralismo resta la chiave per affrontare le sfide comuni. (@OnuItalia)
