CAVALLINO-TREPORTI (VENEZIA), 28 NOV – La località di Cavallino-Treporti in provincia di Venezia, è ufficialmente la prima destinazione balneare del Mediterraneo ad aver ottenuto la certificazione internazionale Global Sustainable Tourism Council (Gstc), riconoscimento che attesta il pieno rispetto, al primo audit, di 38 criteri e 174 indicatori previsti dagli standard globali di sostenibilità legati all’Agenda Onu 2030.
Gli ispettori di Vireo Srl, ente di certificazione accreditato, supportato a livello locale da Hospitality Team, hanno condotto un anno di analisi basata su merito e imparzialità, approfondendo quattro grandi ambiti: gestione sostenibile, sostenibilità socioeconomica, sostenibilità culturale e sostenibilità ambientale.
Il processo ha coinvolto istituzioni, imprese, associazioni e cittadini, con incontri dedicati, valutazioni degli impatti, studio dell’adattamento al cambiamento climatico e una mappatura completa della gestione della destinazione.
Il traguardo si inserisce in un percorso che negli anni ha portato a Cavallino-Treporti il riconoscimento di sito Unesco, Bandiera Blu, Bandiera Verde, Bandiera Gialla e la registrazione Emas per la gestione ambientale.
Per la sindaca Roberta Nesto “questa certificazione dimostra, con dati oggettivi, che Cavallino-Treporti sta percorrendo una strada chiara e credibile verso la sostenibilità. Abbiamo ricevuto anche indicazioni su margini di miglioramento, che accogliamo come un impegno per il futuro.
Sono tutti aspetti – ha proseguito Nesto – che ci stimolano a crescere ancora, costruendo una rete sempre più forte e orientata allo stesso obiettivo. Questo riconoscimento non è un punto di arrivo: è la prova che le scelte compiute in questi anni hanno generato risultati concreti per l’intero territorio”.
La certificazione avrà validità triennale e nei prossimi anni la destinazione continuerà a consolidare e sviluppare progetti e politiche orientate alla sostenibilità, con l’obiettivo di mantenere la sua posizione come modello di riferimento nel Mediterraneo.
