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Massari chiude la Prima Commissione, proliferazione grave minaccia

NEW YORK, 12 NOVEMBRE 2025 – Al termine dei lavori della Prima Commissione dell’Assemblea Generale dell’ONU, di cui l’Italia ha detenuto la presidenza, il Rappresentante Permanente italiano Maurizio Massari ha tracciato con l’ANSA un bilancio delle sessioni svoltesi da ottobre. A 80 anni dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, i lavori – ha sottolineato – hanno confermato la necessità di sostenere e rilanciare l’architettura internazionale del disarmo, a partire dal Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TNP).

“Un esempio di gestione efficace e inclusiva”

“Il rischio di proliferazione è una delle principali minacce in un’epoca in cui domina l’incertezza in materia di sicurezza”, ha dichiarato l’Ambasciatore, sottolineando come la presidenza italiana sia stata riconosciuta come “un esempio di gestione efficace che ha permesso di concludere la sessione con un giorno di anticipo rispetto al previsto”.

La Prima Commissione si occupa di disarmo e sicurezza internazionale ed è la più rilevante politicamente tra le sei dell’Assemblea Generale. “Trattare temi così delicati in un contesto inclusivo, con la partecipazione di tutti gli Stati, dimostra l’importanza del multilateralismo e del ruolo di una piattaforma globale come le Nazioni Unite”, ha aggiunto Massari.

Intelligenza artificiale e nuove minacce

Durante il mandato dell’Italia, eletta per acclamazione nel giugno scorso, la Commissione ha affrontato anche il tema dell’uso dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie in ambito militare. “Gli Stati si stanno interrogando su come bilanciare rischi e opportunità connesse a tali sistemi innovativi”, ha osservato Massari, citando l’avvio del nuovo Meccanismo Globale Permanente delle Nazioni Unite per la diplomazia cibernetica. “In un’era in cui le minacce informatiche crescono in complessità, questo strumento rappresenta un’evoluzione significativa nella cooperazione multilaterale sotto l’egida dell’ONU”.

Le tensioni internazionali e la tregua a Gaza

L’Ambasciatore ha riconosciuto che i lavori della Commissione sono stati “inevitabilmente influenzati dalle vicende internazionali”. Dopo un iniziale allentamento dei toni tra Russia e Stati Uniti in occasione del vertice Trump-Putin in Alaska, la dialettica tra le due potenze si è nuovamente inasprita in seguito al mancato vertice di Budapest, al lancio del missile russo Burevestnik e all’annuncio americano sulla ripresa dei test nucleari.

La contrapposizione tra Israele e Iran è rimasta elevata, mentre numerosi interventi si sono concentrati sulla minaccia nucleare della Corea del Nord.
Al tempo stesso, l’annuncio della tregua in Medio Oriente ha avuto un effetto positivo sui negoziati: per la prima volta, la Siria ha votato a favore della Risoluzione sulla Convenzione contro le Armi Chimiche. (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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