TUNISI, 9 SETTEMBRE 2025 – “E’ stata una notte molto tesa per tutti voi della Flotilla…E voglio davvero incoraggiarvi a mantenere la calma e la disciplina in ogni momento, a ogni passo, a ogni cambiamento del vento. Una volta che entrate in questa missione non appartenete più solo a voi stessi”. Lo ha detto la relatrice speciale dell’Onu Francesca Albanese, durante un punto stampa a Tunisi, parlando ai membri dell’equipaggio della Global Sumud Flotilla dopo il presunto attacco nella notte all’imbarcazione Family, ancorata al largo del porto di Sidi Bou Said e diretta a Gaza.
“Dal momento in cui vi fate avanti, servite una causa di diritti umani”, ha evidenziato Albanese, auspicando che “la tensione non rallenti la missione, non ne alteri la determinazione e che si possa proseguire nello spirito della Sumud: pacifico, fermo e determinato a raggiungere Gaza e a mettere fine all’assedio”.
Quanto è accaduto nella notte è ancora da chiarire. Sebbene gli attivisti a bordo dell’imbarcazione non abbiano dubbi, le autorità locali tunisine hanno smentito l’attacco di un drone, affermando di ”non aver rilevato alcun velivolo” nella zona e che probabilmente si è trattato di ”un incendio a bordo”.
Dai video delle telecamere a bordo, si vede una persona che all’improvviso guarda in alto spaventata, prima di un rumore sordo e di una fiammata. Poi il panico sulla nave e un’altra persona che inizia a gridare ”incendio, incendio” e poi un’altra ancora che esclama ”siamo stati colpiti”. Mentre centinaia di persone si sono radunate al porto, al grido di FreePalestine.
”Si è trattato di un attacco vergognoso, non ci lasceremo scoraggiare», hanno chiarito gli attivisti. ”Due di noi si trovavano in coperta quando il drone è rimasto sospeso a circa tre, quattro metri sopra le nostre teste. Poi lo abbiamo visto spostarsi verso la parte anteriore del ponte. È rimasto fermo per qualche secondo, sopra i

Albanese e Thumberg
giubbotti di salvataggio, e poi ha sganciato l’ordigno. Subito dopo è divampato un incendio a bordo. Abbiamo preso gli estintori e siamo riusciti a domare le fiamme. Fortunatamente, tutti sono rimasti illesi”, hanno aggiunto.
In un punto stampa a Tunisi Albanese ha abbracciato Greta Thunberg, l’attivista svedese presente tra l’equipaggio della Family Boat, l’imbarcazione principale della Global Sumud Flotilla, al porto di Sidi Bou Saïd. Nel corso del suo intervento, la relatrice Onu ha elogiato gli attivisti definendoli ”un esempio di umanità” e ha ribadito la richiesta di corridoi umanitari e di uno sforzo internazionale per porre fine alle violazioni contro i civili palestinesi.
