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80 anni di Hiroshima e Nagasaki: la Comunità di Sant’Egidio guida veglia per la pace

NEW YORK/NAGASAKI, 7 AGOSTO 2025 – La Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con l’Arcidiocesi di Nagasaki, il Movimento dei Focolari e numerosi gruppi e volontari, ricorda le vittime dei bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki — gli unici nella storia a colpire direttamente civili durante un conflitto — con una veglia di preghiera ininterrotta che dal 8:00 del 6 agosto fino alle 8:00 del 9 agosto 2025 unisce spiritualmente New York e Nagasaki, in occasione dell’80° anniversario dell’inizio dell’era atomica.

vigil for peaceLa mattina del 6 agosto 1945, alle ore 8:15 locali, il bombardiere americano Enola Gay sganciò la prima bomba atomica della storia, soprannominata Little Boy, sulla città giapponese di Hiroshima.

 

L’esplosione uccise all’istante circa 70.000 persone; altre decine di migliaia morirono nei mesi successivi a causa delle ustioni, delle ferite e dell’esposizione alle radiazioni. Tre giorni dopo, il 9 agosto, una seconda bomba – Fat Man, più potente e di tipo plutonico – fu sganciata sulla città portuale di Nagasaki, causando la morte di almeno 40.000 persone nell’immediato. Le due esplosioni nucleari provocarono devastazioni umane e materiali senza precedenti e segnarono la fine della Seconda guerra mondiale, spingendo il Giappone alla resa il 15 agosto 1945. Questi due eventi restano, ancora oggi, gli unici casi documentati di uso bellico di armi nucleari nella storia dell’umanità.

Una veglia globale tra due continenti

Per tre giorni consecutivi, due cappelle simboliche resteranno aperte ininterrottamente: a New York, la Chapel of the Sacred Heart of Jesus and Mary (325 E 33rd St); a Nagasaki, la Cappella di Nostra Signora di Nagasaki (Hibaku no Maria) presso la Basilica di Urakami, situata nel cuore di uno dei luoghi più colpiti dall’atomica. Entrambe accoglieranno famiglie, gruppi, singoli fedeli e comunità in preghiera per la pace. Sarà anche possibile partecipare a distanza, inviando la propria preghiera via email, che sarà letta durante la veglia.

L’iniziativa non è solo commemorativa, ma ha un forte messaggio attuale. In un mondo segnato da guerre e instabilità – dall’Ucraina a Gaza, passando per il Sudan, Haiti e il Myanmar – la Veglia invita a intercedere per la pace, a costruire ponti spirituali e a tenere vivo il ricordo delle vittime, come monito per le generazioni presenti.

Le celebrazioni nelle due città

New York, la cappella rimarrà aperta tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:00, con momenti di preghiera personale e comunitaria. L’originale dell’opera “Fioritura dei ciliegi a Hiroshima” — realizzata dal laboratorio “Gli Amici” di Roma — sarà esposta all’interno della cappella come simbolo di rinascita e speranza.

Nagasaki, la Vigil for Peace seguirà un programma più articolato:

  • Tre giornate di preghiera dalle 8:00 alle 20:00 in collegamento con New York
  • Una veglia interreligiosa organizzata da SHU-KON, il forum delle religioni per la pace e il dialogo
  • Una preghiera eucaristica di 24 ore con adorazione del Santissimo Sacramento, che inizierà la sera dell’8 agosto e si concluderà la sera del 9 agosto con una messa finale celebrata dall’Arcidiocesi di Nagasaki.

In entrambe le città, la veglia sarà trasmessa in streaming, per permettere la partecipazione globale e in tempo reale.

Una memoria per il futuro

vigil for peaceLa Vigil for Peace non è un evento isolato, ma parte di una più ampia rete di azioni per la cultura della pace, portate avanti dalla Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con realtà religiose, civili e internazionali. È un richiamo alla coscienza collettiva e alla responsabilità verso il presente.

L’iniziativa assume un significato particolare nel 2025, anno in cui il mondo celebra non solo l’80° anniversario di Hiroshima e Nagasaki, ma anche la Giornata Internazionale contro i Test Nucleari, che si tiene ogni 29 agosto su iniziativa dell’ONU. La combinazione delle due ricorrenze rafforza l’urgenza di rinnovare l’impegno per un disarmo effettivo e duraturo, in un’epoca in cui — secondo l’ultimo rapporto SIPRI — gli arsenali nucleari sono in aumento e la deterrenza sembra tornata al centro delle politiche di sicurezza internazionale. (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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