NEW YORK, 30 GIUGNO – In vista della riunione di alto livello dell’Assemblea Generale sul tema del miglioramento della sicurezza stradale globale, il Rappresentante Permanente italiano Maurizio Massari ha ospitato un ricevimento per l’Inviato Speciale delle Nazioni Unite Jean Todt e un gruppo di Stati membri sostenitori. “L’Italia è pienamente impegnata a rafforzare il suo impegno multilaterale per realizzare gli obiettivi del Secondo Decennio di azione sulla sicurezza stradale”, ha dichiarato Massari.

“Quasi 1,3 milioni di vite umane sono perse ogni anno a causa di incidenti stradali. In alcuni Paesi gli incidenti provocano la perdita fino al 3% del PIL annuale. E gli incidenti stradali sono la principale causa di morte per i bambini e i giovani adulti di età compresa tra i 5 e i 29 anni”, ha dichiarato oggi il Presidente dell’Assemblea Generale Abdulla Shahid aprendo la riunione: “Oltre alla sofferenza umana causata dagli incidenti stradali, essi comportano un pesante onere economico per le vittime e le loro famiglie, sia per i costi di cura dei feriti che per la perdita di produttività di coloro che sono morti o disabili”. Per questo motivo, l’obiettivo 3.6 dell’SDG chiede di dimezzare il numero di morti e feriti gravi da traffico stradale entro il 2020. Garantire la sicurezza dei sistemi di trasporto è anche direttamente collegato agli obiettivi SDG sulle città e le comunità sostenibili (SDG 11) e sull’azione per il clima (SDG 13)”, ha aggiunto Shahid.