CSW70: l’Italia alza l’attenzione sulle mutilazioni genitali femminili

NEW YORK, 14 MARZO 2026 – Alla 69ª sessione della Commissione sullo Status delle Donne (CSW70) alle Nazioni Unite, la lotta alle mutilazioni genitali femminili (FGM) è stata al centro di un evento di alto livello dedicato al tema FGM Laws and human rights principles: Ensuring access to justice for all women and girls”. L’incontro, co-organizzato da Burkina Faso, Canada, Eritrea e Svezia insieme al Global Platform to End FGM e alla rete The Girl Generation, ha riunito rappresentanti istituzionali, agenzie ONU e organizzazioni della società civile impegnate nel contrasto a una pratica che colpisce ancora milioni di donne e ragazze nel mondo.

Intervenendo al dibattito, l’ambasciatore italiano presso le Nazioni Unite Giorgio Marrapodi ha ribadito la determinazione “inequivocabile e incrollabile” dell’Italia a porre fine alle mutilazioni genitali femminili ovunque persistano, sottolineando come si tratti di una pratica dannosa che rappresenta una grave violazione dei diritti umani. Marrapodi ha ricordato l’impegno italiano nel sostenere iniziative multilaterali e programmi di cooperazione internazionale finalizzati alla prevenzione delle FGM, alla protezione delle vittime e al rafforzamento dell’accesso alla giustizia per donne e ragazze.

Il tema rimane centrale nell’agenda globale: secondo le stime delle Nazioni Unite, oltre 200 milioni di donne e ragazze nel mondo hanno subito mutilazioni genitali, una pratica diffusa in particolare in alcune regioni dell’Africa e del Medio Oriente ma presente anche nelle diaspore. Le agenzie ONU, tra cui United Nations Population Fund e UNICEF, lavorano da anni con governi e comunità locali per accelerare l’eliminazione di questa pratica entro il 2030, obiettivo inserito negli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Nel corso dell’evento è stato rivolto un ringraziamento particolare alla vice direttrice esecutiva dell’UNFPA Diene Keita e a tutti i partner coinvolti nel dibattito, definito “produttivo e stimolante”. L’incontro ha ribadito la necessità di rafforzare le leggi nazionali, migliorare i meccanismi di applicazione e promuovere cambiamenti culturali nelle comunità, affinché tutte le donne e le ragazze possano vivere libere da violenze e discriminazioni. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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