MILANO, 10 MARZO 2026 – Con la chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la Fondazione Milano Cortina 2026 ha confermato il successo del suo impegno contro lo spreco alimentare. Grazie alla collaborazione con Fondazione Banco Alimentare ETS e con Trentino Solidale ODV, è stato possibile recuperare grandi quantità di cibo ancora perfettamente commestibile, proveniente sia dalle venue di gara sia dai centri di produzione di cibo e bevande, da destinare a persone e famiglie in condizioni di fragilità nei territori coinvolti dai Giochi.
Durante le Olimpiadi in Lombardia il Banco Alimentare ha raccolto oltre 19.000 porzioni di cibo cotto, più di 2 tonnellate di pane, circa 500 kg di frutta e 3 tonnellate di materie prime. In Veneto sono state recuperate oltre 3.400 porzioni di cibo cotto, insieme a pane, frutta, verdura e più di una tonnellata di materie prime.
Questo risultato dimostra come anche un grande evento internazionale possa ridurre gli sprechi e avere un impatto positivo sull’ambiente e sulla società. L’iniziativa era già prevista nella Strategia di Sostenibilità, Impatto e Legacy della Fondazione, con l’obiettivo di valorizzare il cibo non consumato invece di trasformarlo in rifiuto.
Il progetto si collega anche agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare al Target 12.3, che punta a dimezzare lo spreco alimentare globale entro il 2030. In questo modo, Milano Cortina 2026 non lascia solo un’eredità sportiva, ma anche una legacy fatta di inclusione sociale e attenzione all’ambiente.
Le attività di recupero del cibo continuano anche durante i Giochi Paralimpici, in programma fino al 15 marzo, confermando l’impegno a trasformare la sostenibilità in azioni reali e misurabili. (@OnuItalia)
