NEW YORK, 8 MARZO 2026 – Prende il via domani al Palazzo di Vetro la Settantesima Commission on the Status of Women (CSW), il principale forum internazionale delle Nazioni Unite dedicato ai diritti delle donne, secondo solo all’Assemblea generale per dimensioni e rilevanza diplomatica.
In occasione dell’International Women’s Day 2026, l’Italia ribadisce il proprio impegno a favore dei diritti di donne e ragazze in tutto il mondo con un’agenda fitta di eventi organizzati o co-sponsorizzati durante la sessione della Commissione. I lavori si aprono il 9 marzo con la sessione inaugurale nell’aula dell’United Nations General Assembly Hall, nel contesto della 70ª sessione dell’organismo ONU.
Tra gli appuntamenti in programma, il 10 marzo un side event sara’ dedicato al tema del finanziamento della giustizia per le donne nei contesti di conflitto e sfollamento, organizzato con partner delle Nazioni Unite tra cui UN Women, UNHCR e UNFPA.
Il 12 marzo l’attenzione si concentrerà sulla lotta alla violenza e allo sfruttamento nella maternità surrogata, con un evento organizzato insieme alla Relatrice speciale ONU sulla violenza contro le donne, Reem Alsalem. Nella stessa giornata è previsto anche un incontro dedicato al ruolo delle giovani donne nei sistemi agroalimentari e al loro accesso alla giustizia.
Il 13 marzo il programma proseguirà con due appuntamenti centrati sulla promozione dei diritti e della leadership femminile: uno dedicato alla lotta alle mutilazioni genitali femminili, in collaborazione con UNICEF e UNFPA, e un altro sull’impegno delle giovani donne nella costruzione della pace, della giustizia e di una governance inclusiva.
Il tema dell’accesso alla giustizia e della difesa dei diritti è stato al centro anche del dibattito promosso da UN Women Italy in occasione della Giornata internazionale della donna. Durante un Forum ANSA, la presidente Darya Majidi ha lanciato l’allarme su una possibile regressione dei diritti, che – ha detto, sottolineando come in diversi contesti si registrino passi indietro nelle politiche di diversity, equity and inclusion – non vadano mai dati per scontati, “perché basta un secondo per perderli”. .
Al Forum hanno partecipato anche Stefano Ciccone e Cristiana Carletti, membri del comitato scientifico di UN Women Italy, affrontando temi come l’empowerment economico e finanziario delle donne, la redistribuzione del lavoro di cura e il crescente fenomeno della misoginia online.
Nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, il cammino verso la parità resta lungo. Secondo le Nazioni Unite, se il ritmo attuale non cambierà saranno necessari ancora 286 anni per colmare il divario nella tutela giuridica tra uomini e donne. “In tutto il mondo le donne detengono solo il 64% dei diritti legali di cui godono gli uomini”, ha ricordato il Segretario generale dell’ONU António Guterres nel suo messaggio per l’8 marzo, sottolineando che discriminazioni legali e scarsa applicazione delle norme continuano a limitare l’accesso alla giustizia per milioni di donne e ragazze.
Proprio per affrontare queste sfide, la 70ª sessione della Commissione sullo Status delle Donne, in programma dal 9 al 19 marzo a New York, riunirà governi, organizzazioni internazionali e società civile per rilanciare l’impegno globale a favore della parità di genere e dei diritti delle donne. (@OnuItalia)
