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martedì, Febbraio 17, 2026

L’Italia si unisce alla condanna delle azioni di Israele nei Territori palestinesi

NEW YORK, 17 FEBBRAIO 2026 – A seguito degli ultimi avvenimenti in Cisgiordania, l’Ambasciatore palestinese presso le Nazioni Unite, Riyad H. Mansour, ha tenuto oggi una conferenza stampa a nome del “Gruppo Arabo” per condannare l’espansione unilaterale di Israele nei Territori palestinesi. L’ambasciatore Mansour ha ribadito la ferma opposizione del Gruppo a qualsiasi forma di annessione della Cisgiordania, sottolineando come le decisioni unilaterali di Israele violino gli obblighi del Paese ai sensi del diritto internazionale, compromettendo gli sforzi internazionali in corso per la pace e la stabilità nella regione.

Le dichiarazioni di Mansour sono state sostenute, tra gli altri, dalla larga maggioranza dei Paesi europei (Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Austria, Belgio, Danimarca, Irlanda,  Lettonia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo,  Slovenia, Slovacchia, Spagna, Grecia, Finlandia), dalla Delegazione dell’Unione Europea e da altri Stati like-minded (tra cui Canada e Giappone).

L’adesione dell’Italia all’iniziativa palestinese conferma l’impegno del nostro Paese a favore del diritto internazionale e di condanna di qualsiasi misura che possa compromettere la soluzione a due Stati.

Si riporta di seguito il testo della dichiarazione.

“Condanniamo fermamente le decisioni e le misure unilaterali israeliane volte ad espandere la presenza illegale di Israele in Cisgiordania. Tali decisioni sono contrarie agli obblighi di Israele ai sensi del diritto internazionale e devono essere immediatamente revocate. Sottolineiamo a tale proposito la nostra ferma opposizione a qualsiasi forma di annessione.

Ribadiamo il nostro rifiuto di tutte le misure volte a modificare la composizione demografica, le caratteristiche e lo status dei territori palestinesi occupati dal 1967, compresa Gerusalemme Est. Tali misure violano il diritto internazionale, compromettono gli sforzi in corso per la pace e la stabilità nella regione, sono in contrasto con il Piano Globale e compromettono la prospettiva di raggiungere un accordo di pace che ponga fine al conflitto.

Riaffermiamo il nostro impegno, espresso nella Dichiarazione di New York, ad adottare misure concrete, in conformità con il diritto internazionale e in linea con le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite e con il parere consultivo del 19 luglio 2024 della Corte Internazionale di Giustizia, per contribuire alla realizzazione del diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e per contrastare la politica illegale di insediamento nei territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme Est, e le politiche e le minacce di sfollamento forzato e annessione.

Ribadiamo che una pace giusta e duratura sulla base delle risoluzioni pertinenti delle Nazioni Unite, dei termini di riferimento di Madrid, compreso il principio di terra in cambio di pace, e l’Iniziativa di Pace Araba, ponendo fine all’occupazione israeliana iniziata nel 1967 e attuando la soluzione dei due Stati, in cui due Stati democratici, una Palestina indipendente e sovrana e Israele, vivono fianco a fianco in pace e sicurezza entro i loro confini sicuri e riconosciuti sulla base delle linee del 1967, anche per quanto riguarda Gerusalemme, rimane l’unica via per garantire la sicurezza e la  stabilità nella regione”. (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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