QANA, 5 GENNAIO 2026 -Si sono conclusi i lavori di restauro e messa in sicurezza del sito archeologico di Qana, nel Libano Sud, realizzati dal contingente italiano di UNIFIL Sector West con il contributo dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), nell’ambito delle attività di supporto alla tutela del patrimonio storico e culturale del sud del Libano. Al termine degli interventi, l’area è stata ufficialmente riconsegnata alla municipalità locale.
Il progetto ha riguardato il recupero e la manutenzione dei percorsi pedonali interni al sito, nonché la messa in sicurezza di alcune aree di particolare rilevanza storica e simbolica. Qana rappresenta infatti un luogo di significativo valore identitario sia per la comunità cristiana libanese sia per la comunità sciita, prevalente nell’area.
Alla cerimonia di inaugurazione dei lavori, in collegamento video con il Consiglio Nazionale dell’ANA, il sindaco di Qana, Ali Atieh, ha espresso il proprio ringraziamento al contingente italiano di UNIFIL e all’Associazione per aver accolto la richiesta avanzata pochi mesi fa al Comandante del Sector West, Generale di Brigata Davide Colussi. L’intervento si inserisce in un percorso di collaborazione avviato nel 2016 con un primo progetto di recupero del sito.
Nel corso dell’evento, il presidente dell’ANA, Sebastiano Favero, ha richiamato i valori di solidarietà e vicinanza alle popolazioni in difficoltà che caratterizzano l’impegno dell’Associazione e delle Forze Armate italiane, sottolineando il legame consolidato con il Libano.
L’iniziativa rientra nel più ampio quadro delle attività di cooperazione civile-militare condotte dal contingente italiano di UNIFIL, in sinergia con associazioni e donatori privati e coordinate dal Comando Operativo di Vertice Interforze, che hanno consentito alla Brigata Alpina ‘Taurinense’ di raccogliere e distribuire, a partire dallo scorso mese di agosto, circa 80 tonnellate di aiuti umanitari, tra medicinali, indumenti, beni di prima necessità e materiali sanitari, a favore delle comunità del sud del Libano, in particolare quelle sfollate lungo la Blue Line e le strutture sanitarie locali.
