KARTHOUM, 6 DICEMBRE 2025 – Poche settimane prima di lasciare l’incarico alla guida di UNHCR, l’Alto Commissario Onu per i Rifugiati, Filippo Grande, e’ tornato in Sudan, il Paese dove 38 anni fa a cominciato il suo lavoro come field officer con l’agenzia . “Sono qui non soltanto per chiudere il cerchio, ma anche per lanciare un appello per la pace, per una maggiore attenzione e maggiore risorse”, ha scritto Grandi sui suoi profili social.
Il Sudan, osserva il capo di UNHCR su X e Instagram, sta attraversando la peggior crisi al mondo sul fronte umanitario e dei profughi. Secondo l’Oms, più di 40mila persone sarebbero già state uccise nella guerra civile sudanese, che avrebbe determinato anche lo spostamento di almeno 12 milioni di abitanti, 41 mila da novembre. L’ultimo tragico episodio e’ di questi giorni: giovedi’ scorso un attacco con droni ha colpito un asilo nido nella città di Kalogi, nel Kordofan meridionale, provocando almeno 50 morti, tra cui 33 bambini.
Il mandato dell’Alto Commissario, dopo un ultimo rinnovo di due anni e mezzo, scade il 31 dicembre. A Grandi sono arrivati messaggi di supporto da parte del sistema umanitario mondiale: “Grazie Filippo per i tuoi quasi 40 anni di lavoro abile, devoto e pieno di principi al servizio dell’Onu. Il tuo periodo alla guida di UNHCR e’ stato un modello di leadership umanitaria compassionevole e efficace”, ha detto l’ex vice segretario generale, Jan Eliasson, su X.
Grandi ha 68 anni e da dieci e’ alla guida di UNHCR avendo raccolto nel 2015 il testimone dall’attuale Segretario Generale Antonio Guterres. Milanese – l’alto Commissario aveva sei anni quando il padre accolse, con la fascia tricolore da sindaco il presidente J.F. Kennedy in visita a Bellagio – l’italiano era stato selezionato in una ristretta rosa di nomi che includeva l’ex premier danese Helle Thorning-Schmidt, il tedesco Achim Steiner, direttore dell’UNEP (UN Environmental Program) e la CEO britannico-svizzera di Save the Children International, Jasmine Whitbread.
Grandi ha oltre 40 anni di impegno nella cooperazione internazionale, 38 dei quali come funzionario delle Nazioni Unite. E’ stato fino al 2014 Commissario dell’UNRWA, l’agenzia che si occupa dell’assistenza ai profughi palestinesi. 41 anni fa, il 27 gennaio 1984, arrivava in Thailandia per lavorare nei campi dei rifugiati cambogiani come volontario con una ONG americana, il Catholic Relief Services: “Avevo 26 anni e nessuna esperienza. Era il mio primo lavoro lontano da casa e il mio primo incarico umanitario. Non immaginavo che sarebbe stato l’inizio di un viaggio lungo, spesso difficile, ma sempre straordinario”.
All’ONU Grandi ha cominciato a lavorare nel 1988 presso l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e ha prestato servizio in diversi Paesi, tra cui Sudan, Siria, Turchia e Iraq dopo la Guerra del Golfo. Ha guidato numerose operazioni di emergenza, tra cui quelle in Kenya, Benin, Ghana, Liberia, nella regione dei Grandi Laghi dell’Africa centrale, in Yemen e in Afghanistan. Tra il 1996 e il 1997 è stato Coordinatore sul campo per le attività umanitarie dell’UNHCR e delle Nazioni Unite nella Repubblica Democratica del Congo durante la guerra civile. Dal 1997 al 2001 ha lavorato nell’Ufficio Esecutivo dell’UNHCR a Ginevra, come Assistente Speciale e poi Capo di Gabinetto. Dal 2001 al 2004 ha ricoperto il ruolo di Capo Missione dell’UNHCR.
Dopo un periodo alla Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA) dal 2004, nel 2005 Grandi e’ passato all’UNRWA, inizialmente come Vice Commissario Generale e poi, dal 2010, come Commissario Generale fino al 29 marzo 2014. L’11 novembre 2015 il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon annunciò la sua intenzione di nominare Grandi come prossimo Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, incarico che avrebbe assunto nel 2016. Nell’autunno 2022, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha confermato Grandi per un ulteriore mandato di 2 anni e mezzo come Alto Commissario per i Rifugiati.
Dal 2019, Grandi è membro dell’Alto Gruppo di Livello del Forum Economico Mondiale sugli Investimenti Umanitari, co-presieduto da Børge Brende, Kristalina Georgieva e Peter Maurer. Durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi estive del 2024, a Grandi è stato conferito l’Olympic Laurel — il terzo riconoscimento di questo tipo assegnato — per il suo lavoro a sostegno degli atleti rifugiati. (@OnuItalia)
