NEW YORK, 25 NOVEMBRE 2025 – Una donna nel dopo Guterres? È ufficialmente iniziata oggi la “search” del prossimo Segretario Generale delle Nazioni Unite. Gli Stati membri sono stati invitati a presentare le candidature per il successore di Antonio Guterres, il cui mandato si concluderà alla fine del 2026 e la Presidente dell’Assemblea Generale, Annalena Baerback, ha fatto appello a tutti i Paesi perche’ considerino seriamente la candidatura di donne per il top job del Palazzo di Vetro, sottolineando allo stesso tempo l’importanza della diversita’ regionale.
In una lettera inviata ai 193 Stati membri, i vertici dell’ONU hanno indicato che l’organizzazione, nata 80 anni fa, è alla ricerca di personalità con ampia esperienza in relazioni internazionali, diplomazia e competenze linguistiche.
“La posizione di Segretario generale è di fondamentale importanza e richiede i più alti standard di efficienza, competenza e integrità, oltre a un fermo impegno nei confronti dei principi della Carta delle Nazioni Unite”, si Legge nella lettera firmata dall’ambasciatore della Sierra Leone e attuale presidente del Consiglio di Sicurezza, Michael Imran Kanu, e dalla presidente dell’Assemblea Generale, Annalena Baerbock.
Pressioni per una donna Segretario generale
Alcuni Stati membri stanno spingendo affinché la carica venga affidata, per la prima volta, a una donna. Kanu e la Baerbock, ex ministro degli esteri tedesco e potenzialmente papabile, nella loro lettera, hanno ricordato “con rammarico che nessuna donna ha mai ricoperto la funzione di Segretario generale” e hanno invitato gli Stati a “considerare con forza candidature femminili”.
Prime candidature informali
Tra i nomi già circolati figurano: Michelle Bachelet, ex presidente del Cile ed ex Alto Commissario ONU per i Diritti Umani; Rafael Grossi, argentino, attuale direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA); Rebeca Grynspan, del Costa Rica, attuale segretaria generale dell’UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo).
Tradizionalmente la scelta segue un criterio di rotazione geografica, il che renderebbe questa tornata favorevole all’America Latina. Tuttavia, si tratta di una prassi non vincolante: nella lettera si sottolinea solo “l’importanza della diversità regionale”.
Un processo più trasparente
Come nel 2016, i candidati potrebbero partecipare a colloqui pubblici, una procedura di trasparenza introdotta per la prima volta proprio nel ciclo che portò alla nomina di Guterres. Il Consiglio di Sicurezza inizierà il processo formale entro fine luglio. Il destino dei candidati resta, come sempre, nelle mani dei cinque membri permanenti dotati di veto: Stati Uniti, Cina, Russia, Regno Unito e Francia.
Una volta effettuata la raccomandazione del Consiglio di Sicurezza, l’Assemblea Generale procederà all’elezione. Il nuovo Segretario generale entrerà in carica il 1° gennaio 2027 per un mandato di cinque anni, rinnovabile una sola volta. (@OnuItalia)
