BRESCIA, 17 NOVEMBRE 2025 – Il Comune di Brescia e l’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, hanno inaugurato oggi il primo Spazio Comune, un centro multiservizi nato come prima realizzazione concreta a seguito dell’adesione del Comune di Brescia alla Carta per l’Integrazione delle persone rifugiate: rappresenta un luogo aperto, inclusivo, per promuovere percorsi di autonomia, partecipazione e appartenenza alla comunità.
Lo Spazio Comune di Brescia è realizzato in attuazione di un programma nazionale dell’UNHCR al quale aderiscono 14 città italiane firmatarie ad oggi della Carta per l’Integrazione, con la quale si sono impegnate a rendere le città accoglienti e fruibili per i richiedenti asilo e i rifugiati. Con lo Spazio Comune di Brescia sono 7 i centri multiservizi aperti fino ad oggi in Italia. Oltre Brescia, a Bari, Bologna, Milano, Napoli, Roma e Torino.
Lo Spazio Comune di Brescia offre, fin dal suo avvio, una serie di servizi rivolti a rifugiati e richiedenti asilo, e alle alle loro famiglie, che saranno progressivamente ampliati e rafforzati. Tra le attività previste ci sono un servizio di informazione e orientamento sulle procedure di protezione internazionale e sul rinnovo dei documenti, un servizio di supporto alla genitorialità e uno di assistenza alle pratiche di segretariato sociale gestiti dalla Cooperativa ADL a Zavidovici, la Cooperativa K-Pax e Cooperativa La Rete. Saranno inoltre attivi lo sportello per l’orientamento al lavoro, che si avvale della figura del Welcome Liaison Officer del partner ActionAid, lo sportello per il rilascio del Passaporto Europeo delle Competenze, e il servizio di riconoscimento dei titoli di studio, insieme alle attività di Community Matching per favorire relazioni positive tra cittadini e persone rifugiate. All’interno dello spazio avrà sede operativa il Progetto FAMI FAR Centro, di cui il Comune di Brescia è ente capofila, in partenariato con il Comune di Collebeato, K-Pax, La Rete e ADL a Zavidovici.
Lo Spazio Comune, che ambisce così a diventare un punto di riferimento stabile per percorsi di integrazione partecipata, aperto a tutta la città, con l’obiettivo di costruire una comunità in cui ognuno possa riconoscersi e contribuire, è stato realizzato grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo, principale sostenitore privato delle attività dell’UNHCR per l’integrazione delle persone rifugiate in Italia, che ha messo a disposizione in comodato d’uso gratuito per dieci anni la sede assegnata ad ADL a Zavidovici per lo svolgimento delle attività; e con IKEA Brescia Roncadelle, che ha contribuito alla definizione dell’ambiente donando gli arredi. Alla gestione dello Spazio Comune collaboreranno, insieme al Comune di Brescia, le organizzazioni ADL a Zavidovici, K-Pax e La Rete, attive da anni sul territorio nel sostegno all’inclusione sociale. (@OnuItalia)
