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UNGA80: Tajani, come con l’UNIFIL l’Onu potrebbe essere piu’ proattiva

NEW YORK, 23 SETTEMBRE 2025 – Di fronte alle gravi crisi del sistema multilaterale, l’Onu potrebbe essere piu’ proattiva. Concordando in parte con la diagnosi del presidente Donald Trump oggi nel discorso all’Onu, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha osservato che “ci si aspetta molto dall’Onu ma a volte l’Onu non è così proattiva come potrebbe”. L’esempio portato dal titolare della Farnesina, oltre all’Ucraina, e’ stato quello dell’Unifil, la forza di pace il cui mandato a guida italiana nel 2027 arrivera’ al capolinea.

“Penso a tutti i rapporti delle nostre forze armate arrivati qui a New York e rimasti sul tavolo in cui si denunciava che gli Hezbollah stavano costruendo i tunnel”, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani commentando il
discorso di Trump dal podio dell’Onu. “C’e qualcuno che ha dormito”, ha aggiunto il ministro incontrando i giornalisti nel Giardino delle rose del Palazzo di Vetro.

Tra le occasioni mancate, l’Ucraina

Sempre al proposito delle occasioni mancate, Tajani ha citato la guerra in Ucraina: “Si dovevano inviare fin dall’inizio amici di Vladimir Putin come Silvio Berlusconi e Angela Merkel per fermare subito l’offensiva come era successo in Georgia”. Tajani ha aggiunto che “per l’Italia e’ importante che si costruisca la pace. La parola d’ordine per noi e’ pace, pace pace”. Oggi il Ministro degli Esteri ha preso parte a una riunione del Consiglio di Sicurezza sull’Ucraina in cui e’ intervenuto anche il presidente ucraino Volodymir Zelenski.

“Deportazioni, rapimenti e adozioni forzate sono inaccettabili”, ha detto in un altro intervento alla riunione della Coalizione per il rientro dei minori ucraini sottratti dalla Russia presieduta da Zelensky e dal primo Ministro canadese Carney. La Coalizione era stata creata da Ucraina e Canada nel febbraio
2024 e l’Italia ne è membro sin dalla sua istituzione. Secondo le cifre rese note dalle autorità ucraine, ad oggi sarebbero oltre 600 i minori morti, oltre duemila quelli feriti e altrettanti i dispersi, quasi 20 mila quelli sottratti dalla Russia. Ad oggi sarebbero invece circa 1600 quelli restituiti o comunque rientrati in Ucraina.

Tajani ha indicato come sia fondamentale porre la dimensione umanitaria della guerra al centro degli sforzi della comunità internazionale, a partire dai bambini e ha annunciato di averne discusso con Papa Leone nel corso dell’udienza del 25 agosto, evidenziando il forte sostegno dell’Italia per il ruolo
del Vaticano su questo delicato dossier.

Ai margini dell’Assemblea generale, Tajani aveva incontrato ieri i colleghi del G7: tra questi il segretario di Stato Marco Rubio. Oggi il titolare della Farnesina ha avuto un bilaterale con il ministro degli esteri egiziano Badr Abdelatty, a cui ha ribadito il sostegno dell’Italia al piano arabo per la ricostruzione di #Gaza e per una Palestina libera da Hamas. “L’Italia dice no a qualsiasi trasferimento forzato e continua a lavorare per un cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e l’accesso agli aiuti umanitari, anche attraverso l’iniziativa FoodForGaza”, ha detto Tajani, confermando anche l’impegno a lavorare insieme sulla stabilizzazione dei flussi migratori a partire dal continente africano. (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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