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Renato Ongania: primo italiano selezionato al Minorities Fellowship Programme delle Nazioni Unite

ROMA, 12 AGOSTO: Renato Ongania, fondatore della Cattedra della Pace di Assisi e ideatore dell’Osservatorio Nazionale sulle Minoranze, è il primo italiano ad essere selezionato per il Minorities Fellowship Programme (MFP) dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR). Dal 2005, questo programma forma attivisti e difensori dei diritti umani impegnati nella tutela delle minoranze etniche, religiose e linguistiche, ed è considerato uno dei percorsi più prestigiosi a livello internazionale. In quasi vent’anni di storia, nessun cittadino italiano aveva mai fatto parte di questa rete globale di esperti, dedicata a promuovere il rispetto delle diversità e il rafforzamento della coesione sociale.ongania

Un traguardo personale e collettivo

L’ingresso di Ongania nel MFP non è soltanto un riconoscimento per la sua carriera, ma anche un passo storico per l’Italia. Si tratta di un’occasione per presentare sulla scena internazionale la varietà e la complessità delle minoranze linguistiche, religiose ed etniche presenti in Italia, valorizzandone il patrimonio culturale e le specificità.

Il programma non rappresenta soltanto un risultato personale, ma un collegamento concreto tra le comunità locali e la scena internazionale. Questo legame diretto tra territorio e diplomazia multilaterale è fondamentale per far emergere le esigenze delle comunità minoritarie italiane e collocarle in un contesto globale di tutela e promozione dei diritti.

L’Osservatorio Nazionale sulle Minoranze

Uno dei progetti più recenti di Ongania è l’Osservatorio Nazionale sulle Minoranze, promosso dalla Cattedra della Pace di Assisi. L’iniziativa ha l’obiettivo di raccogliere dati, condurre ricerche e proporre soluzioni concrete per migliorare la convivenza civile e prevenire discriminazioni.

L’Osservatorio nasce come strumento di monitoraggio e dialogo, in grado di unire istituzioni, enti locali, associazioni e comunità. L’approccio è basato su un’analisi scientifica delle realtà minoritarie, combinata con la creazione di canali di comunicazione diretti verso le istituzioni nazionali e internazionali.

Il programma ONU e la formazione internazionale

onganiaIl Minorities Fellowship Programme è considerato il percorso formativo più completo dell’OHCHR per difensori dei diritti umani appartenenti a minoranze nazionali, etniche, religiose e linguistiche. Si svolge ogni anno a Ginevra, offrendo ai partecipanti una conoscenza approfondita del sistema delle Nazioni Unite, degli strumenti internazionali sui diritti umani e dei meccanismi specifici per la protezione delle minoranze.

Al termine del programma, i partecipanti acquisiscono competenze tali da poter formare a loro volta le proprie comunità e organizzazioni, fungendo da moltiplicatori di conoscenze e buone pratiche.

L’esperienza, inoltre, è un’occasione unica per costruire una rete globale di contatti: i borsisti lavorano fianco a fianco con attivisti provenienti da ogni parte del mondo, funzionari delle Nazioni Unite, ONG con sede a Ginevra e altri partner internazionali.

Il programma si articola in tre componenti linguistiche — inglese, russo e arabo — e per Ongania si svolgerà dall’1 al 29 novembre 2025 tra Bolzano e il Palazzo delle Nazioni a Ginevra.

Un messaggio all’Italia

Ongania richiama i principi fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana, in particolare quelli sull’uguaglianza e sul rispetto delle diversità, come pilastri della convivenza democratica. Il suo invito è rivolto a tutti — istituzioni, cittadini e membri delle comunità minoritarie — a partecipare attivamente a iniziative di dialogo e collaborazione, affinché la tutela delle diversità diventi parte integrante delle politiche pubbliche e della cultura civica del Paese.

Un’indagine nazionale sulle minoranze

Per la sua partecipazione, Ongania porterà a Ginevra i risultati di una prima indagine nazionale sulle minoranze in Italia, avviata con il contributo di Comuni e associazioni. L’obiettivo è duplice: da un lato, fornire una base di dati aggiornata e affidabile sulla situazione delle minoranze; dall’altro, far sapere alle comunità minoritarie che esiste un canale diretto per far sentire la propria voce a livello internazionale.

Si tratta di un lavoro pionieristico, che mira a colmare un vuoto di conoscenza e a offrire alle istituzioni strumenti concreti per elaborare politiche più inclusive ed efficaci. (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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