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mercoledì, Maggio 22, 2024

Candidata all’UNESCO, la cucina italiana passa per il Fancy Food

ROMA, 23 GIUGNO – Riconosciuta in tutto il mondo, sostenibile e rispettosa della biodiversità, fatta di alimenti eccellenti per qualità e sicurezza. Oggi la cucina italiana è ufficialmente candidata a essere iscritta nella lista UNESCO dei patrimoni culturali immateriali. Un riconoscimento che prevederà un percorso durante il quale il Ministero delle politiche agricole e della sovranità alimentare (MASAF) e l’Ambasciata italiana negli Stati Uniti, con il supporto di ICE Agenzia, hanno deciso di identificare nel Summer Fancy Food di New York un’occasione per dare valore a questa candidatura.

Definita come “un insieme di pratiche sociali, riti e gestualità basate sui tanti saperi locali che, senza gerarchie, la identificano e la connotano”, la cucina italiana e il dossier di candidatura saranno i protagonisti della manifestazione, uno degli eventi internazionali più importanti del settore a cui sara’ affiancato un evento organizzato da ICE Agenzia al Gotham Hall di Brodway nella serata di sabato 24 giugno. Saranno presenti Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Mariangela Zappia, Ambasciatrice dell’Italia negli Stati Uniti e Matteo Zoppas, Presidente di ICE.

Chef d’eccezione si alterneranno alla preparazione del Menù per la serata come Enrico Derflingher, due stelle Michelin, una lunga esperienza alla Casa Bianca e Buckingham Palace, celebre per aver ideato il risotto ‘Regina Vittoria’, il più amato della Regina Elisabetta, preparato con i gamberi rossi. Nell’antipasto di finger food troverà spazio anche la Piadina romagnola, piatto tradizionale di una regione colpita nei mesi scorsi da una terribile alluvione per la quale verrà annunciata un’iniziativa solidale. Sarà Alessandro Borgese, chef rinomato e uno dei volti più noti della televisione italiana, a preparare il primo piatto, dando avvio alle portate principali. Gianni Tarabini, lo chef valtellinese che con il suo agriturismo Le Présef ha conquistato per primo la stella Michelin, insieme a Derflingher si occuperà del secondo. Infine, dalla maestria dello chef veneto Andrea Zanin, due stelle Michelin e punto di riferimento della cucina italiana in America, nascerà il dessert, un tiramisù, dolce amatissimo, rinomato e conteso dal punto di vista delle sue origini.

Nel corso della serata verrà consegnata da parte del MASAF a Fabrizio Facchini, componente del Cda dell’associazione italiana Chef di New York e ai ristoratori presenti una targa da esporre presso la propria attività recante la scritta “Io amo la cucina italiana candidata a Patrimonio Unesco”. L’iniziativa ministeriale si inserisce nell’ambito delle attività di candidatura della cucina italiana che verrà decretata entro il 2025.

Spazio anche alla solidarietà con i cuochi contadini di Campagna Amica che prepareranno la piadina simbolo della Romagna alluvionata a sostegno della quale sarà presentata anche la raccolta fondi della National Italian American Foundation (Niaf) dal Presidente della Coldiretti Ettore Prandini, dall’Amministratore Delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia e dal Direttore di Campagna Amica Carmelo Troccoli.

“Eventi come questo sono la strada da percorrere per valorizzare le nostre eccellenze, appuntamenti dove le nostre aziende hanno la possibilità di aprirsi al mondo e di far conoscere la qualità che contraddistingue la nostra Nazione”, ha commentato Lollobrigida: “La domanda di made in Italy continua ad aumentare e solo facendo sistema saremo in grado di rispondere alle sfide, presenti e future, dell’internazionalizzazione”. Per Mariangela Zappia, laa cucina italiana, insieme alla moda, al design e alle eccellenze più innovative del Made in Italy, è già amatissima negli Stati Uniti: “La candidatura all’inserimento nel patrimonio immateriale dell’umanità contribuisce ad accrescere, nel pubblico americano, la consapevolezza che la cucina italiana non esprime solo il meglio in termini di gusto ma è un tassello fondamentale di un patrimonio culturale ineguagliabile, parte di una tradizione millenaria e allo stesso tempo dimostrazione di innovazione e sostenibilità”.

A Matteo Zoppas il compito di esprimere questo successo in numeri: solo nel 2022 le esportazioni di prodotti agroalimentari negli USA sono state di 6,6 miliardi, in crescita del 18,5% rispetto al 2021, 4,5 dei quali derivanti dalla vendita di prodotti alimentari e 2 miliardi derivanti da vino e alcolici. Dalla pasta alla pizza, dal cappuccino al panino, dal risotto al prosciutto, dall’olio all’aceto balsamico, la cucina italiana è diventata sinonimo di adattabilità e di salvaguardia dei prodotti più disparati che il pianeta ci offre. (@OnuItalia)

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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