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venerdì, Luglio 12, 2024

Bambini e conflitti armati: ultimo rapporto UNICEF mostra aumento atrocità

ROMA, 1 LUGLIO – Secondo un nuovo rapporto dell’UNICEF tra il 2005 e il 2020, le Nazioni Unite hanno verificato oltre 266.000 gravi violazioni contro i bambini commesse da parti in conflitto in oltre 30 situazioni di conflitto in Africa, Asia, Medio Oriente e America Latina. Questo dato rappresenta solo una parte delle violazioni che si ritiene siano accadute.
Il rapporto ”25 anni di bambini e conflitti armati: intraprendere azioni per proteggere i bambini in guerra” rileva che tra il 2005 e il 2020 sono stati verificati oltre 104.100 casi di bambini uccisi o mutilati in situazioni di conflitto armato, oltre 93.000 bambini sono stati reclutati e utilizzati da parti in conflitto; almeno 25.700 bambini sono stati rapiti da parti in conflitto; le parti in conflitto hanno stuprato, costretto al matrimonio, sfruttato sessualmente e perpetrato altre gravi forme di violenza sessuale su almeno 14.200 bambini. Le Nazioni Unite hanno verificato oltre 13.900 episodi di attacchi contro scuole e ospedali e non meno di 14.900 episodi di diniego di accesso umanitario per i bambini dal 2005.

Una bambina soldato

”Questo rapporto mette in luce nei termini più crudi possibili l’incapacità del mondo di proteggere i suoi bambini da gravi violazioni durante i conflitti armati – ha commentato Catherine Russell, Direttrice generale dell’UNICEF. – Le gravi violazioni devastano bambini, famiglie e comunità e lacerano il tessuto sociale, rendendo ancora più difficile ripristinare e sostenere la pace, la sicurezza e la stabilità. Dobbiamo rifiutare di accettare le violazioni contro i bambini come risultato inevitabile della guerra”.
Basato su 16 anni di dati del Rapporto Annuale sui bambini e i conflitti armati del Segretario Generale delle Nazioni Unite, il rapporto mostra l’impatto che i conflitti armati hanno avuto sui bambini, presentando lo stato delle gravi violazioni nel mondo e nel tempo.

Bambini ucraini

Il numero annuale di violazioni verificato è gradualmente aumentato dal 2005, superando le 20.000 l’anno per la prima volta nel 2014 e raggiungendo le 26.425 nel 2020. Tra il 2016 e il 2020, la media globale giornaliera di gravi violazioni verificate ha raggiunto il dato allarmante di 71. Il numero elevato di violazioni osservate negli ultimi anni dimostra il drammatico impatto che i conflitti armati – e le sempre più complesse e protratte crisi di protezione – hanno sui bambini.
Il rapporto mostra che le gravi violazioni sui bambini sono state commesse da tutte le parti in conflitto, sia da attori statali sia non statali. Tra il 2016 e il 2020, gli attori statali – comprese le forze e le coalizioni nazionali e internazionali – sono stati responsabili di almeno il 26% di tutte le violazioni, mentre gli attori non statali di circa 58% di tutte le violazioni verificate, sottolineando l’importanza di coinvolgere tutte le parti in conflitto, compresi gli attori non statali, a porre fine e prevenire le violazioni contro i bambini.

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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