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domenica, Luglio 21, 2024

Lavoro: Orlando a Conferenza ILO, sfide sempre più complesse, ma l’Italia c’è

GINEVRA, 10 GIUGNO – Il ministro italiano del Lavoro Andrea Orlando ha partecipato alla plenaria della 110/a Conferenza ministeriale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sottolineando come il mercato del lavoro debba oggi affrontare ”sfide sempre più complesse rese ancore più urgenti dagli effetti della pandemia, dai numerosi conflitti in atto e dalle transizioni in corso, a cominciare da quelle ecologica e digitale. Il dialogo sociale e la cooperazione internazionale rappresentano strumenti fondamentali. Siamo chiamati a dare vita a una nuova stagione di politiche per il lavoro, in grado di anticipare i cambiamenti e interpretare i bisogni dei lavoratori e imprese e di rispondere in modo efficace alle tante trasformazioni che abbiamo davanti, espressamente richiamate dalla Dichiarazione del Centenario sul futuro del lavoro”.

Andrea Oelando

Particolare attenzione al tema delle donne e dei giovani. ”La costruzione di un mercato del lavoro moderno, inclusivo e sostenibile deve in primo luogo valorizzare le competenze e la partecipazione attiva delle donne. I nostri sforzi sono rivolti alla definitiva rimozione di ogni forma di ostacolo e discriminazione. Il successo di questa strategia dipende anche dalla realizzazione di adeguate infrastrutture sociali, tema sul quale il governo italiano è attivamente impegnato. ”E un’attenzione particolare meritano i giovani – ha spiegato Orlando – che vanno sostenuti nel loro percorso di inserimento nel mondo del lavoro e di crescita professionale, anche attraverso percorsi di apprendistato. Su questi temi, l’ILO è da sempre al fianco dei nostri paesi, con l’elaborazione di strumenti internazionali in grado di interpretare i cambiamenti e affrontarli con soluzioni adeguate”.

L’obiettivo di garantire condizioni di lavoro dignitose passa inoltre attraverso la tutela di livelli salariali adeguati e la costante prevenzione e contrasto del lavoro sommerso. ”Sono sfide-  ha continuato Orlando – che richiedono un’azione costante dei governi ma anche forme stabili di dialogo sociale. La promozione di comportamenti virtuosi ha infatti bisogno del coinvolgimento attivo delle parti sociali e di riconoscere e valorizzare il ruolo della contrattazione collettiva”. Il ministro ha citato l’esperienza italiana nella realizzazione del Piano nazionale per contrastare il caporalato e le forme di sfruttamento del lavoro in agricoltura, la cui attuazione avviene con il supporto tecnico dell’Ufficio ILO di Roma.

Infine il tema centrale della formazione che sempre più deve accompagnare la persona lungo tutto l’arco della vita.”Occorre puntare su una formazione inclusiva in grado di sostenere i lavoratori nei momenti di transizione e procurare attività e opportunità di lavoro. In questo scenario, ritengo che possa essere ancora più valorizzato il Centro di formazione ILO di Torino quale piattaforma di capacity building in favore di governi e parti sociali”.

 

 

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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