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sabato, Maggio 25, 2024

Ucraina: Massari a La7, “Guterres ha stabilito canale diretto con Putin”

NEW YORK, 28 APRILE – “Guterres è andato a Mosca cercando di ottenere concessioni e aperture sui corridoi umanitari. La ragione della sequenza temporale prima Mosca e poi Kiev nel viaggio del Segretario Generale Antonio Guterres era di ottenere concessioni e aperture sui corridoi umanitari da portare poi a Kiev. Nessuno poteva immaginare che Guterres andasse a Mosca e ottenesse l’ok da parte di Putin sul cessate il fuoco”, ha detto oggi il Rappresentante Permanente italiano all’Onu, Ambasciatore Maurizio Massari, commentando in diretta su La7 la visita del capo delle Nazioni Unite a Mosca e Kiev.

“L’obiettivo di Guterres era innanzitutto stabilire un canale di dialogo diretto con Putin e con il Cremlino e ottenere qualcosa sul fronte umanitario. Su Mariupol sembra ci sia stata un’apertura per una collaborazione anche con la Croce Rossa e Nazioni unite per favorire l’evacuazione dell’acciaieria”, ha detto l’Ambasciatore parlando di “un piccolo passo in avanti, un primo risultato della missione di Guterres”. Quanto all’invio di caschi blu, e’ da escludere: richiederebbero infatti l’avallo del Consiglio di Sicurezza su cui la Russia metterebbe il veto.

Guterres – ha spiegato l’Ambasciatore – ha proposto invece un Gruppo di contatto con russi, ucraini, Nazioni Unite e i gruppi umanitari piu’ stabili per l’evacuazione dei civili e il cessate fuoco localizzati: “Sono queste le massime concessioni concrete che realisticamente si potevano ottenere in questo momento per attenuare questa situazione straziante”.

UN Photo: Eskinder Debebe

Massari ha definito “simbolicamente molto importanti” le tappe fatte da Guterres nei sobborghi di Kiev di Borodyanka, Bucha e Irpin, a dimostrazione della sensibilita’ del Segretario Generale e delle Nazioni Unite sul conflitto in Ucraina e la distruzione umana e delle infrastrutture civili che sta provocando. Guterres si e’ commosso a vedere i palazzi sventrati di Borodyanka: “Immagino la mia famiglia in una di queste case. Vedo le mie nipoti scappare in preda al panico, parte della famiglia alla fine uccisa”, ha detto il capo dell’Onu definendo la guerra “una assurdita’ e un male”. Il segretario generale ha chiesto che sulle atrocita’ commesse in Ucraina sia fatta piena chiarezza e ha fatto appello alla Russia perche’ accetti di collaborare: un punto ribadito da Massari secondo cui “e’ importante sottolineare che la Russia collabori con il Tribunale Penale Internazionale”. L’Ambasciatore ha ricordato che lo stesso appello e’ stato fatto a New York ieri dal Procuratore generale della Corte, Kharim Khan, che “ha inviato tre comunicazioni alla Russia rimasta finora senza risposta”.

Khan ha detto di non favorire né la Russia né l’Ucraina, nella ricerca della verità. “Questo non è davvero il momento di parlare, è il momento di agire. Il diritto internazionale non può essere uno spettatore passivo. Non può essere sedentario, ha bisogno di muoversi con alacrità e di proteggere e di insistere sulla responsabilità”, ha detto parlando ai giornalisti mercoledì sera fuori dal Consiglio di Sicurezza. Il procuratore della CPIha avviato un’indagine su possibili crimini di guerra e contro l’umanità il 2 marzo, dopo il rinvio di una richiesta da parte di 43 Stati parte. Il focus sono “presunti crimini commessi nel contesto della situazione in Ucraina dal 21 novembre 2013”. Dall’apertura dell’inchiesta, una squadra di analisti, antropologi e investigatori ha già esaminato diverse località in Ucraina, tra cui Lviv, Kiev e Bucha (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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