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martedì, Luglio 23, 2024

Longobardi in Italia: presentato il Piano di gestione del sito UNESCO

SPOLETO, 27 APRILE – A 10 anni dall’iscrizione del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere. (568 -774 d.C.)” nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, l’Associazione Italia Langobardorum ha presentato il nuovo piano di gestione 2022-2027

L’incontro ha visto la partecipazione della Presidente dell’Associazione, dott.ssa Antonella Tartaglia Polcini, della dott.ssa Angela Maria Ferroni (Segretariato UNESCO MIC) e dei referenti istituzionali dei sette Comuni interessati: Spoleto – Perugia (Ass. alla Cultura Danilo Chiodetti), Castelseprio – Varese (Dott.ssa Sara Matilde Masseroli), Cividale del Friuli – Udine (Sindaco Daniela Bernardi), Campello sul Clitunno – Perugia (Sindaco Maurizio Calisti), Brescia (Vice Sindaco Laura Castelletti), Monte Sant’Angelo – Foggia (Ass. alla Cultura Rosa Palomba), Benevento (Dott.ssa Antonella Tartaglia Polcini).

La visione del nuovo Piano di Gestione, dotato di un sistema digitale di monitoraggio periodico, punta a rafforzare il senso di appartenenza delle comunità partecipanti all’identità culturale che le accomuna e alla sua diffusione attraverso l’assunto: ‘Riscoprirsi Longobardi’. Gli obiettivi strategici alla base del Piano sono potenziare la comunicazione tra le componenti del Sito, rinsaldare le infrastrutture attraverso una mobilità lenta, rinforzare il turismo, promuovere le imprese del territorio, sviluppare il sociale e innovare la gestione, tenendo presenti gli Obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030.

Il Piano si articola in 13 progetti di rete che coinvolgono congiuntamente i sette territori e di numerosi progetti locali, per un totale complessivo di 126, impostati attorno a cinque tematiche: il miglioramento infrastrutturale, con la creazione di nuovi percorsi e il potenziamento dell’accessibilità ai monumenti; la divulgazione della storia, cultura e del patrimonio intangibile, attraverso ad esempio l’organizzazione di incontri e conferenze, la predisposizione di piani di comunicazione e l’allestimento di mostre in sedi nazionali ed internazionali, che servano a sensibilizzare e diffondere la conoscenza della civiltà longobarda; la collaborazione con scuole, università, enti di ricerca, con l’attivazione di laboratori didattici e la promozione dell’attività di studio dei siti; gli interventi di conservazione e valorizzazione della core zone, con la necessaria pianificazione di azioni di manutenzione e restauro dei beni; gli interventi di valorizzazione della buffer zone e la progettazione socio-economica.

Intervenendo nell’incontro di presentazione, l’archeologa Angela Maria Ferroni, funzionario dell’Ufficio UNESCO del Ministero della Cultura, ha messo in evidenza l’unicità, a livello italiano, del sito seriale longobardo, che comprende, come ha sottolineato, “una serie di beni non solo geograficamente distanti tra loro, in quanto distribuiti in più Regioni, ma anche eterogenei per funzione e morfologia (testimonianze di cultura urbana, di insediamento castrense, di complessi monastici, di edifici”. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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