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giovedì, Maggio 30, 2024

Siria: Massari, “maggior crisi di sicurezza e umanitaria dell’ultimo decennio”

NEW YORK, 1 APRILE – La Siria continua a rappresentare la più grave crisi di sicurezza e umanitaria degli ultimi dieci anni, con conseguenze devastanti che si riflettono sull’intero Medio Oriente e oltre. Lo ha detto oggi l’Ambasciatore Maurizio Massari, Rappresentante Permanente italiano all’Onu, intervenendo oggi ai lavori in Assemblea Generale per la presentazione dell’ottavo Rapporto del IIIM, il “Meccanismo Internazionale, Imparziale e Indipendente” per assistere nelle indagini e nella messa in stato di accusa dei responsabili dei più gravi crimini contro il diritto internazionale commessi in Siria dal marzo 2011.

“È la popolazione siriana a soffrire maggiormente. In particolare, sta soffrendo violazioni sistematiche dei diritti umani, spesso risultato di attacchi ai civili e all’infrastruttura civile perpetrati infrangendo il diritto umanitario internazionale. L’unica via d’uscita da questa crisi prolungata – ha osservato l’Ambasciatore – è garantire il progresso dell’attuazione della Risoluzione 2254 del Consiglio di Sicurezza e delle sue clausole, che traccia un percorso verso la risoluzione pacifica del conflitto. L’Italia, pertanto, da’ pieno sostegno agli sforzi dell’Inviato Speciale delle Nazioni Unite Geir Petersen”.

L’Italia ritiene che per raggiungere la pace duratura sia necessario garantire la piena responsabilità per i più gravi crimini commessi da tutte le parti durante il conflitto, in particolare crimini di guerra e crimini contro l’umanità. “Si tratta non solo di un imperativo morale, ma anche di un deterrente per future violazioni e un passo fondamentale nel processo di riconciliazione. Bisogna metter fine all’impunità. La giustizia per le vittime è una condizione essenziale per la pace sostenibile in Siria”, ha detto l’Ambasciatore.

È in questo spirito che l’Italia sostiene con convinzione il Meccanismo Internazionale, Imparziale e Indipendente (MIII) sin dalla sua istituzione (il 21 dicembre 2016, con la risoluzione dell’Assemblea Generale ONU 71/248 n.d.r.), insieme alle altre entità ONU create per garantire che i responsabili rispondano delle loro azioni in Siria, come la Commissione di Indagine e il Team di Indagine e Identificazione dell’ Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPWC), che costituiscono l’ingranaggio chiave per la raccolta, il consolidamento, la preservazione, l’analisi e la condivisione di prove di gravi violazioni delle leggi per i diritti umani e del diritto umanitario internazionale.

“L’Italia apprezza soprattutto i passi avanti compiuti dal Meccanismo durante la fase di redazione del rapporto, nonostante le limitazioni derivanti dalla pandemia, e accoglie favorevolmente la cooperazione crescente tra i Meccanismi e le autorità nazionali nel corso delle indagini e del perseguimento dei più gravi crimini commessi in Siria. L’Italia ha coerentemente fatto propria la linea per cui le procedure di perseguimento e processo condotte a livello nazionale vengano completate con un differimento alla Corte Penale Internazionale ad opera del Consiglio di Sicurezza”. (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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