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sabato, Luglio 20, 2024

Sicurezza alimentare: Italia e GoF chiedono approccio globale

NEW YORK, 12 LUG – In qualità di Presidente del Gruppo di Amici per la Sicurezza Alimentare e la Nutrizione, l’Italia e’ intervenuta oggi in occasione del lancio del Rapporto 2021 sullo Stato della Sicurezza Alimentare e della Nutrizione nel Mondo, sollecitando un’azione globale e multidimensionale per invertire la rotta e riportare lo Sviluppo Sostenibile 2 sulla giusta strada.

“La Dichiarazione di Matera del G20, la relativa Call to Action sulla sicurezza alimentare e la Food Coalition con la FAO sono fattori chiave nel cammino verso il Vertice dei Sistemi Alimentari delle Nazioni Unite del prossimo settembre a New York e il suo Pre-Summit di fine luglio a Roma”, ha detto il Vice Rappresentante Permanente alle Nazioni Unite, l’Ambasciatore Stefano Stefanile, durante l’incontro.

Negli ultimi anni, diversi fattori importanti hanno portato il mondo fuori rotta rispetto allo sforzo per porre fine alla fame nel mondo e alla malnutrizione in tutte le sue forme entro il 2030. Le sfide sono cresciute con la pandemia COVID-19 e le relative misure di contenimento, afferma il rapporto, presentando la prima valutazione globale dell’insicurezza alimentare e della malnutrizione per il 2020 e offrendo alcune indicazioni sugli scenari della fame entro il 2030 in un panorama ulteriormente complicato dagli effetti duraturi della pandemia.

“Senza una svolta adesso, la comunità internazionale mancherà l’obiettivo Fame Zero nel 2030. I dati presentati oggi nel Rapporto sullo ‘Stato della Sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo’ dicono in modo inequivocabile che con la pandemia la situazione si è molto aggravata in pochi mesi”, ha detto Maurizio Martina, vice direttore generale della Fao, commentando il rapporto: “Fino a 811 milioni di persone non hanno cibo a sufficienza, con in particolare un preoccupante aggravamento della condizione dell’infanzia. Serve una svolta decisiva e operativa al più presto e
occorre raddoppiare gli sforzi perché il tempo a disposizione è poco”.

Per il secondo anno consecutivo, il Rapporto ha incluso nuove stime del costo e dell’accessibilità economica delle diete sane, che forniscono un importante collegamento tra gli indicatori di sicurezza alimentare e nutrizionale e l’analisi delle loro tendenze. Nel complesso, il Rapporto evidenzia la necessità di una riflessione più profonda su come affrontare meglio la situazione globale della sicurezza alimentare e della nutrizione.

Da ben prima della pandemia, diversi fattori avevano gia’ messo il mondo fuori strada per porre fine alla fame e alla malnutrizione mondiale in tutte le sue forme entro il target del 2030, ma il COVID-19 e le relative misure di contenimento hanno reso molto più impegnativo il raggiungimento di questo obiettivo, dice il Rapporto, evidenziando anche la necessità di una riflessione più profonda su come affrontare meglio i principali fattori che stanno portando alla situazione di insicurezza alimentare e malnutrizione globale che stiamo vivendo in questo momento.

Il lungo declino della fame nel mondo, iniziato nel 2005, si è fermato nel 2014. Il numero di persone che soffrono di denutrizione ha cominciato ad aumentare lentamente fino a quando, nel 2020, il mondo ha assistito a una battuta d’arresto senza precedenti. Il progresso nella riduzione dell’arresto della crescita dei bambini è rallentato significativamente, e il sovrappeso e l’obesità degli adulti continuano ad aumentare sia nei paesi ricchi che in quelli poveri.

Come ha fatto il mondo ad arrivare a questo punto critico? Per rispondere, il Rapporto ha attinto alle analisi delle ultime quattro edizioni. Lo sviluppo e il monitoraggio degli indicatori della sicurezza alimentare e della nutrizione hanno permesso di fare diagnosi chiare a livello globale, regionale e nazionale, mentre l’analisi di questi indicatori ha permesso di associare statisticamente i principali fattori con le recenti battute d’arresto nel porre fine alla fame nel mondo e alla malnutrizione in tutte le sue forme entro il 2030. Questo è stato fondamentale per capire i punti di ingresso della politica per affrontare questi fattori.

Tre dei principali fattori alla base dei recenti cambiamenti nella sicurezza alimentare e nella nutrizione identificati nelle ultime quattro edizioni sono i conflitti, la variabilità e gli estremi climatici e i rallentamenti e le recessioni economiche. Inoltre, milioni di persone nel mondo soffrono di insicurezza alimentare e di diverse forme di malnutrizione perché non possono permettersi il costo di una dieta sana. L’inaccessibilità alle diete sane è il risultato di una miriade di fattori che fanno aumentare il costo del cibo nutriente e riducono i redditi delle persone. Questo quarto fattore è associato all’aumento dell’insicurezza alimentare e a tutte le forme di malnutrizione, tra cui arresto della crescita, spreco, carenze di micronutrienti, sovrappeso e obesità, e malattie non trasmissibili (NCD).

L’anno scorso, il Rapporto aveva anche presentato una valutazione preliminare che metteva in guardia sugli effetti potenzialmente senza precedenti della pandemia COVID-19 sulla sicurezza alimentare e la nutrizione nel 2020. Il rapporto di quest’anno conferma queste valutazioni, presentando la prima stima globale dell’insicurezza alimentare e della malnutrizione per il 2020, che si avvale dei dati più recenti raccolti in tutto il mondo. (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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