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giovedì, Luglio 25, 2024

A de Mistura il premio Ispi; Casellati, “ha dato lustro all’Italia nel mondo”

ROMA, 26 FEBBRAIO – Il Premio ISPI di quest’anno è stato assegnato a Staffan De Mistura, già inviato dell’Onu in Iraq, in Afghanistan, in Libano e, da ultimo, in Siria (2014-2018), per il suo lungo impegno al servizio della pace presso le Nazioni Unite. Il Premio, destinato a personalità che hanno contribuito a rafforzare l’immagine dell’Italia nel mondo, è stato istituito in ricordo dell’Ambasciatore Boris Biancheri (Presidente dell’ISPI 1997 – 2011) ed è stato consegnato oggi a Roma, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica.

In occasione della consegna del premio è intervenuto il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, mentre Staffan De Mistura ha tenuto Lectio Magistralis introdotta da Giampiero Massolo, Presidente dell’ISPI.

”Quella della Siria è stata una delle crisi più complesse della storia recente che ha coinvolto Usa e Russia ma, in alcuni momenti, fino ad oltre 11 Paesi. Oggi il conflitto è quasi terminato ma sarà necessario che il Governo siriano sia capace di inclusione, di dare al Paese una Costituzione ed elezioni che possano far girare la pace”, ha detto l’ex inviato Onu, definito dalla Casellati ”una risorsa preziosa per la comunità internazionale” e un uomo che ”ha speso la sua vita al servizio della pace perseguendo il dialogo tra i popoli e dando lustro all’Italia nel mondo”.

Nella lectio magistralis, De Mistura ha ricordato un episodio del suo lavoro di mediazione come inviato in Siria, quando nel settembre 2016 si stava per raggiungere un accordo tra Usa e Russia ”che – ha detto – avrebbe potuto risparmiare molte vite umane”. C’erano le condizioni migliori perchè la Russia si impegnasse affinchè le forze aeree siriane rimanessero a terra – ha spiegato – mentre gli americani si sarebbero spesi per isolare Al Quaida dalle forze più moderate. “Per motivi inspiegabili la firma dell’accordo slittò di sette giorni. Nel frattempo l’aviazione americana per errore bombardò una caserma siriana uccidendo 70 militari e dopo poco un convoglio Onu con aiuti umanitari fu colpito e distrutto. Era finita la magia e quel momento propizio all’avvio della pace sfumò inesorabilmente”. De Mistura ha dedicato il premio “alle donne afghane e siriane e a tutte quelle che resistono nei Paesi in conflitto” e “ai giornalisti che rischiano la vita per raccontare la realtà della guerra.

Nelle precedenti edizioni il premio ISPI è stato conferito all’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (2013), all’Onorevole Enrico Letta (2014), all’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Federica Mogherini (2015), all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi (2016), a Emma Bonino (2017) e a Paolo Gentiloni (2018). (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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