ROMA, 13 FEBBRAIO 2026 – Parte il Progetto FAMI–Supporto e formazione per la governance dei servizi in favore dei migranti, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021–2027 e realizzato da UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, in partenariato con il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno.
Il progetto, della durata di 31 mesi (fino all’aprile 2028), si inserisce nel quadro delle politiche nazionali ed europee volte a rafforzare un sistema di accoglienza coerente, efficace e in linea con gli standard previsti dal Patto europeo sulla migrazione e l’asilo.
Il sistema di accoglienza italiano è caratterizzato da una rete articolata di strutture e attori istituzionali, chiamati a rispondere a esigenze complesse e diversificate. In un contesto di evoluzione del quadro normativo europeo, il progetto mira a sostenere il rafforzamento delle capacità di governance e l’aggiornamento delle procedure, al fine di garantire uniformità, qualità dei servizi e tutela dei diritti delle persone migranti e rifugiate.
Il progetto interviene in diversi ambiti chiave. In particolare, prevede un supporto tecnico al Ministero dell’Interno e alle Prefetture per l’attuazione del Vademecum per la rilevazione, il refer e la presa in carico delle persone in condizioni di vulnerabilità inserite nel sistema di protezione e accoglienza. Le attività includono inoltre il potenziamento dei servizi dedicati alle persone con esigenze particolari, con un’attenzione specifica alla prevenzione e alla gestione della violenza di genere, il miglioramento delle condizioni di accoglienza e trattenimento attraverso strumenti di monitoraggio uniformi, nonché il rafforzamento delle competenze degli operatori mediante percorsi formativi mirati, webinar tematici e strumenti digitali.
L’avvio del progetto conferma l’impegno condiviso di UNHCR e delle istituzioni italiane nel tradurre i principi del Patto globale sui rifugiati e del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo in azioni concrete, rafforzando il ruolo dell’Italia come attore chiave nella promozione di politiche di protezione, inclusione e responsabilità condivisa a livello europeo e internazionale.
