Il richiamo alla ricorrenza internazionale rafforza il significato di questa collaborazione di lungo periodo, fondata su quattro pilastri principali e orientata a promuovere la dignità, la salute e l’autodeterminazione di milioni di ragazze nel mondo. In un momento in cui la comunità internazionale è chiamata a rinnovare l’impegno su questi temi, l’Italia ha ribadito la volontà di continuare a essere un partner attivo e affidabile nel sostegno alle iniziative globali per la protezione dei diritti umani e l’eliminazione di pratiche dannose.
La Giornata internazionale contro le MGF cade il 6 febbraio. Sono circa 230 milioni le donne che hanno già subito mutilazioni genitali e circa 3 milioni le ragazze a rischio di mutilazione ogni anno, secondo dati dell’OMS pubblicati nel 2024.
“Non possiamo tollerare che ogni anno milioni di ragazze corrano il rischio di essere sottoposte a questa pratica disumana, con conseguenze irreversibili per la loro salute e lo sviluppo fisico e psicologico”, ha detto la Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella: “Combattere ogni forma di violenza e abuso contro donne e ragazze è una priorità del Governo, sia a livello nazionale che internazionale. L’eliminazione delle mutilazioni genitali femminili non è solo un imperativo morale, che richiede lo sforzo delle istituzioni, della società civile, delle comunità, delle famiglie e di tutti noi, ma un investimento cruciale per la costruzione di una società nella quale ogni donna e ogni ragazza possa vivere la propria vita libera dalle mutilazioni genitali e dalla violenza in generale”.
Il Dipartimento per le pari opportunità sostiene l’impegno italiano contro le MGF in ambito internazionale, ad esempio in occasione degli annuali incontri della Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne (CSW), promuovendo anche eventi dedicati al contrasto delle MGF in collaborazione con quei Paesi nei quali questa pratica è purtroppo particolarmente diffusa.
A livello nazionale, inoltre, a seguito di una procedura di manifestazione di interesse del 2024, rivolta a tutti gli operatori impegnati su questo fronte, il Dipartimento ha individuato nell’Università Cattolica del Sacro Cuore il soggetto al quale affidare un progetto di mappatura e analisi del fenomeno nel nostro Paese, nell’intento di promuovere iniziative di informazione e sensibilizzazione mirate ed efficaci. (@OnuItalia)