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martedì, Gennaio 13, 2026

Unifil: nuovo attacco di carri armati israeliani, spari vicino ai caschi blu nel Libano Sud

SARDA, 13 GENNAIO 2026 – I caschi blu dell’Unifil, la Forza di interposizione delle Nazioni Unite dispiegata nel sud del Libano, hanno denunciato di essere finiti ancora una volta sotto il fuoco di carri armati israeliani, parlando apertamente di una grave violazione della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Torna quindi a salire la tensione lungo la Linea blu, il fragile confine tra Libano e Israele.

Unifil ha detto di aver osservato due carri armati Merkava muoversi da una posizione delle Forze di difesa israeliane (Idf) all’interno del territorio libanese, vicino a Sarda. La forza Onu ha richiesto l’interruzione delle attività dei carri armati. ”Uno dei carri ha sparato tre proiettili dal suo cannone principale, con due impatti a circa 150 metri di distanza dalle forze di pace”, afferma il comunicato dei caschi blu, che prosegue: ”Mentre le forze di pace si allontanavano per mettersi in salvo, venivano costantemente monitorate con un laser dai carri armati”. I carri armati hanno lasciato l’area dopo circa 30 minuti senza causare feriti, aggiunge la nota.

L’Unifil ”aveva informato in anticipo le Idf delle attività in quelle aree, seguendo la consueta prassi per i pattugliamenti in aree sensibili vicino alla Linea blu (che segna il confine de facto tra Libano e Israele)… Attacchi come questi contro forze di pace identificabili che svolgono compiti ai sensi della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza stanno diventando comuni in maniera preoccupante. Tali attacchi costituiscono una grave violazione della risoluzione 1701”, ha scritto Unifil.

”Ricordiamo nuovamente alle Idf il loro obbligo di garantire la sicurezza delle forze di peacekeeping e di cessare gli attacchi contro di loro. Questa aggressione mina la risoluzione 1701 e la stabilità che le forze di peacekeeping e le parti in causa stanno cercando di garantire”, conclude il comunicato.

L’Italia è uno dei principali Paesi contributori di Unifil. Il contingente nazionale, impegnato nell’operazione ‘Leonte’, conta fino a 1.256 militari, 374 mezzi terrestri e sei mezzi aerei. La missione Unifil è attualmente guidata dal generale italiano Diodato Abagnara, comandante della forza Onu in Libano. Dal 2 agosto 2025 il Settore Ovest della missione è inoltre comandato dal generale di brigata dell’Esercito italiano David Colussi, alla guida anche della Joint Task Force italiana in Libano, con base principale a Shama.

Le unità italiane operano nel controllo della Linea blu, nel supporto alle Forze armate libanesi e nell’assistenza alla popolazione civile, in coordinamento con contingenti di numerosi altri Paesi. Con la risoluzione 2790, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di porre fine alla missione Unifil: il mandato è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026, dopodiché, entro un anno, è previsto il ritiro di tutti i contingenti. Si avvia così alla conclusione una missione avviata nel 1978 e rafforzata dopo la guerra tra Israele e Libano del 2006.

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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