ROMA, 11 DICEMBRE 2025 – Uno dei premi “Campioni della Terra” con cui l’Onu rende omaggio a cinque pionieri del clima e’ andato quest’anno a Manfredi Caltagirone, il giovane italiano direttore dell’Osservatorio Internazionale sulle Emissioni di Metano delle Nazioni Unite scomparso a giugno scorso a soli 46 anni.
Caltagirone aveva dedicato la sua vita a promuovere la trasparenza e le misurazioni scientifiche del metano, influenzando le prime normative dell’Unione Europea sulle emissioni di questo gas e plasmando le politiche energetiche globali. I cinque vincitori
del premio, esperti in settori che spaziano dalla giustizia climatica allo sviluppo sostenibile e alla protezione delle foreste, “dimostrano che azioni coraggiose possono portare a un
cambiamento reale per le persone e per il pianeta”, dice l’Onu.
“Manfredi ha dedicato la sua carriera a una delle lotte più urgenti del nostro tempo: la riduzione delle emissioni di metano. Il metano è il secondo gas serra più potente ed è responsabile di un terzo del riscaldamento attuale. Come capo dell’IMEO, Manfredi ha costruito un team, una visione e una missione. Sapeva che dati aperti, affidabili e utilizzabili sono essenziali per guidare il cambiamento”, ha detto Teresa Ribera, vicepresidente per la transizione energetica giusta, pulita e competitica della Commissione Europea.
Grazie al lavoro di Caltagirone, governi, aziende e comunità in tutto il mondo sono oggi meglio attrezzati per ridurre le emissioni, proteggere le persone e rafforzare la resilienza, ha detto Ribeira: “Ogni tonnellata di metano evitata significa meno riscaldamento globale, meno disastri e un futuro più sicuro per tutti. Manfredi sapeva che l’azione per il clima è possibile — che scienza, coraggio e cooperazione possono cambiare il corso degli eventi”.
Cinque premiati per il 2025
Il premio Champions of the Earth Award, giunto alla sua 20a edizione, e’ il più alto riconoscimento ambientale delle Nazioni Unite. Quest’anno è andato anche a Cynthia Houniuhi, attivista per la giustizia climatica delle Isole Salomone, co-fondatrice e leader di Pacific Islands Students Fighting Climate Change e a Supriya Sahu, Vice Segretario Generale del Governo dello Stato indiano del Tamil Nadu. Pioniera del raffreddamento sostenibile e del ripristino degli ecosistemi, recita la motivazione del premio, la Sahu ha implementato iniziative che hanno creato 2,5 milioni di posti di lavoro verdi, ampliato la
copertura forestale e integrato l’adattamento al caldo nelle infrastrutture.
La terza vincitrice è Mariam Issoufou , direttrice e fondatrice dello studio Mariam Issoufou Architects . Con sede tra Niamey e Zurigo, questa imprenditrice ha progettato il complesso comunitario di Hikma in Niger, che utilizza un sistema di raffreddamento passivo per mantenere una temperatura fino a 10 °C inferiore a quella esterna, senza bisogno di aria
condizionata. Il suo approccio, radicato nei materiali locali e nel patrimonio culturale, sta trasformando la progettazione edilizia in tutta la regione del Sahel. Il quarto
vincitore del premio Onu è Imazon , un istituto di ricerca brasiliano che combina scienza e strumenti geospaziali basati sull’intelligenza artificiale per combattere la deforestazione. (@OnuItalia)
