HAMMIS (LIBANO DEL SUD), 17 NOVEMBRE – Il contingente delle Nazioni Unite (UNIFIL) schierato nel Libano meridionale ha denunciato che “un carro armato delle Israel Defense Forces ha aperto il fuoco contro le forze di pace nei pressi di una posizione israeliana in territorio libanese”. Non ci sono stati feriti.
Secondo l’organizzazione delle Nazioni Unite, “i soldati sono stati costretti a mettersi al riparo, con un fuoco pesante che ha colpito a circa cinque metri di distanza. Le forze hanno chiesto all’esercito israeliano di cessare il fuoco e sono riuscite a ritirarsi in sicurezza dopo circa mezz’ora, quando il carro armato si è ritirato” a sua volta.
L’Unifil ha sottolineato che “questo incidente costituisce una grave violazione della Risoluzione 1701” dell’Onu in base alla quale è stata posta fine al conflitto del 2006 tra Israele e Hezbollah e ha anche costituito la base della tregua dello scorso novembre. Tale cessate il fuoco mirava a porre fine a oltre un anno di ostilità tra le parti, scoppiate dopo l’inizio della guerra di Gaza. In base all’accordo, Israele avrebbe dovuto ritirare le sue forze dal Libano meridionale, ma le ha mantenute in cinque aree che ritiene strategiche. Ha inoltre continuato a effettuare attacchi regolari in Libano, affermando principalmente di prendere di mira siti e operatori di Hezbollah.
Secondo la versione fornita da Israele, le forze israeliane hanno sparato contro i caschi blu dell’Onu in Libano perchè, a causa del maltempo, li avevano scambiati per sospetti.
Le forze israeliane hanno spiegano in un comunicato di aver aperto il fuoco dopo aver avvistato due persone apparse sospette nella zona di Hammis. “Dopo un esame, è emerso che i sospetti erano soldati Onu che stavano effettuando un pattugliamento nella zona e erano stati classificati come sospetti a causa delle cattive condizioni meteorologiche“, ha spiegato un portavoce delle Idf, che hanno aperto un’indagine sull’incidente. “Non c’è stato alcun fuoco intenzionale contro i soldati Unifil – aggiunge il comunicato -, la questione è gestita attraverso i canali ufficiali di collegamento militare”.
L’incidente non è stato il primo in cui l’Unifil ha accusato Israele di mettere in pericolo le sue forze di pace. ”Ancora una volta, chiediamo alle Idf di cessare qualsiasi comportamento aggressivo e attacchi contro o nelle vicinanze delle forze di pace”, ha dichiarato la forza di interposizione.
