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mercoledì, Febbraio 11, 2026

European Youth Event: l’italiano Giacomo Marsoner nel dibattito sulla sicurezza alimentare

ROMA, 16 GIUGNO: In occasione dell’European Youth Event (EYE), che si è tenuto il 13 e 14 giugno 2025 al Parlamento europeo di Strasburgo, i giovani hanno assunto un ruolo centrale nel confronto sulle sfide e le prospettive future dell’Europa. L’incontro biennale, organizzato dal Parlamento europeo, riunisce migliaia ragazzi provenienti da tutta Europa, impegnati a discutere idee, proposte e sfide comuni. Tra loro era presente Giacomo Marsoner, giovane attivista italiano, selezionato per portare la propria esperienza nel campo della sicurezza alimentare.

In una intervista, condotta dal Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite per l’Europa Occidentale (UNRIC), Marsoner ha illustrato in dettaglio il psuo percorso, la sua motivazione e la visione che guida il suo impegno all’interno del World Food Forum Italy Chapter, iniziativa promossa dalla FAO e di cui è stato nove mesi fa co-fondatore.

Un percorso nato dal dialogo

Un Master conseguito nel 2024 in Relazioni Internazionali alla Sapienza, Marsoner ha raccontato come la sua passione sia nata dal bisogno di avvicinare i giovani ai processi decisionali, superando la distanza tra le nuove generazioni e le istituzioni nazionali e internazionali.

“Ciò che mi ha ispirato principalmente è stata la necessità di colmare la distanza tra i giovani e il mondo delle istituzioni e dei processi decisionali, sia a livello nazionale che internazionale.” Giacomo ha partecipato al suo primo World Food Forum nel 2023, presso la sede della FAO: “È stato proprio questo evento che ci ha profondamente ispirato.”

Da quella spinta iniziale è nato un ciclo di conferenze universitarie sulla sicurezza alimentare, poi evoluto nella fondazione del Chapter italiano del World Food Forum, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza, coinvolgimento e responsabilità sui temi dell’agricoltura sostenibile, dello spreco alimentare e dell’accesso equo alle risorse.

Due tappe fondamentali

Durante l’intervista, Marsoner ha sottolineato due eventi particolarmente significativi nel suo percorso. Il primo è stato un workshop sullo spreco alimentare organizzato alla FAO lo scorso ottobre: “È stata la nostra prima apparizione ufficiale, una giornata in cui molti giovani hanno hanno conosciuto noi e ciò che facciamo.”

Il secondo momento chiave è stata l’Assemblea Generale del Chapter, tenutasi sempre alla FAO, in cui i giovani membri hanno potuto proporre emendamenti alla Carta fondativa, votare i rappresentanti e condividere visioni sul futuro, rendendolo “un esercizio di democrazia e inclusione”.

L’impegno a Strasburgo

All’European Youth Event di Strasburgo, Giacomo ha portato questa esperienza per promuovere lo scambio di ideee tra giovani. “È molto importante coinvolgere noi giovani, farci sentire parte attiva del processo e non meri spettatori”.

All’interno dei panel dedicati alla transizione agroalimentare, Marsoner è intervenuto su sicurezza alimentare e innovazione sostenibile, con l’intento di stimolare un confronto tra attivisti, esperti e rappresentanti istituzionali.

Dove conduce questo percorso?

Alla domanda su dove si immagina tra cinque anni, Giacomo risponde con sincerità: “Non so ancora se lavorerò in un’organizzazione internazionale o a livello istituzionale, ma vorrei avere un impatto concreto. Mi interessa ciò che è tangibile, che produce un cambiamento reale”, una visione che trova già riscontro nel suo impegno attuale. Il percorso di Giacomo Marsoner è un esempio concreto di attivismo giovanile efficace e strutturato, capace di legare l’azione locale alla dimensione multilaterale.

Un invito ai coetanei

Infine, un messaggio per i suoi coetanei: “In un momento storico particolare in cui si rischia di lasciarsi andare allo scoraggiamento, il mio invito è di prendere parte attiva in tutto ciò che non ci piace e che vorremmo cambiare. È importante cercare di sovvertire il nichilismo generale e portare le proprie idee per esprimere il proprio potenziale, essere dei promotori di questo cambiamento che vorremmo vedere. Nella pratica il mio consiglio è di unirsi a delle organizzazioni, associazioni giovanili presenti o di unire le forze e crearne delle nuove. Lasciar andare un po’ la competitività, la diffidenza e lavorare sulla fiducia e sulla collaborazione.” (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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