ROMA. 24 MARZO 2026 – Si è svolto il 17 marzo 2026 presso la sede del CASD (centro alti studi della difesa del ministero della difesa italiano), il seminario organizzato dall’associazione europea di studi internazionali AESI sul tema della difesa europea comune pace e sicurezza nuove sfide alla luce delle crisi internazionali attuali nell’ambito di un corso di formazione che ha preso il via in gennaio. Il seminario ha previsto una serie di relazioni interventi da parte di ambasciatori, diplomatici, funzionari dell’Istituto di alta ricerca scientifica del CASD e collegamenti con i responsabili delle forze di pace sotto bandiere ONU sia in Libano che a Gerusalemme e anche sotto mandato europeo.
In particolare, è stato sottolineato l’importanza di una seria e continuata collaborazione tra le strutture delle forze di pace e le realtà accademiche che necessitano anche di un forte cambiamento rispetto alle attuali pianificazioni di formazione rivolte ai futuri diplomatici e funzionari degli organismi internazionali.
Le sfide richiedono infatti una professionalità diversa da quella della semplice conoscenza dei trattati o delle relazioni internazionali: secondo AESI occorre una maggiore esperienza e conoscenza delle realtà e degli scenari geopolitici e delle funzioni anche degli organismi internazionali a livello di aree di crisi. Secondo AESI il corpo docente attuale non ha la stessa capacita’ dimostrata ormai da vent’anni dall’Associazione diretta da Massimo Caneva che prevede l’incontro dei giovani aspiranti a una carriera internazionale con alti funzionari non solo del ministero degli esteri e con ambasciatori, come nel caso dell’ambasciatore Giorgio Marrapodi, che è intervenuto appena nominato ambasciatore presso Nazioni Unite a New York, ma anche con i funzionari delle forze di pace come il comandante di UNIFIL, il generale Diodato Abagnara, e i rappresentanti di EUFOR.
Secondo AESI, questo modo di affrontare la formazione è urgente perché le nuove leve sia della diplomazia sia degli organismi internazionali devono avere non solo la nozione delle relazioni internazionali e dei trattati che comunque l’università può dare, ma anche avere quella capacità di analisi di operazione che AESI può fornire perché ha una direzione che congiunge università e forza internazionali di pace e diplomazia. (@OnuItalia)
