VIENNA, 9 MARZO 2026 – Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche contro la droga e le altre dipendenze, Alfredo Mantovano, è intervenuto questa mattina a Vienna alla plenaria della 69ª sessione della Commission on Narcotic Drugs (CND) delle Nazioni Unite.
Nel corso del suo intervento, il Sottosegretario ha illustrato la posizione del Governo italiano sulle strategie internazionali di contrasto al narcotraffico e sull’importanza di un modello che metta al centro la prevenzione e il recupero sociale. “L’Italia resta fermamente contraria all’uso di sostanze stupefacenti per finalità non mediche e non scientifiche. Non riteniamo che alcun ordinamento giuridico debba riconoscere un diritto all’uso di droghe. Il nostro impegno è quello di intervenire prima che la diffusione di
queste sostanze produca danni irreversibili”, ha detto Mantovano: “Il nostro obiettivo è ampliare sempre più gli spazi liberi dalla droga e dalle dipendenze, guidati dalla responsabilità verso le future generazioni”, ha aggiunto il Sottosegretario, sottolineando che “il mercato internazionale delle droghe sintetiche continua ad espandersi, con la comparsa di sostanze psicoattive sempre più pericolose per la salute pubblica. La
loro produzione è semplice, la distribuzione è rapida e la commercializzazione avviene sempre più frequentemente attraverso il web”.
Mantovano ha inoltre rimarcato “gli effetti devastanti del fentanyl e di altri oppioidi sintetici nei Paesi in cui queste sostanze hanno invaso il mercato”, che hanno spinto l’esecutivo “a rafforzare le nostre azioni di prevenzione attraverso una strategia anticipatoria, fondata su un monitoraggio costante e su meccanismi di allerta precoce”. In particolare con il “Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio e la diversione del fentanyl e di altri oppioidi sintetici” lanciato due anni fa, e – ha spiegato Mantovano -. “parallelamente, abbiamo rafforzato la cooperazione internazionale per contrastare la diffusione di queste sostanze”.
Un side event sull’uso improprio del fentanyl
Nel pomeriggio Mantovano ha partecipato a un side event organizzato dalla delegazione italiana proprio sulle misure di prevenzione e monitoraggio contro l’uso improprio di fentanyl degli altri oppioidi sintetici. C’e’ stato un confronto sul tema tra esperti tra cui la nuova Direttrice esecutiva dell’Agenzia dell’Unione europea sulle droghe (Euda), Lorraine Nolan, Roberto Moro (Argentina), Maria Silvia Varalta della Direzione Programmazione Sanitaria della Regione Veneto e Asma Fakhri (UNODC), sotto la moderazione di Justice Tettey (UNODC). Il sottosegretario ha avuto nel corso della giornata due incontri bilaterali. Ha incontrato la Nolan e la sua omologa statunitense Sara Carter, Capo dell’Ondcp (Office of National Drug Control Policy), l’Ufficio per il controllo della droga presso la Casa Bianca, per definire una più intensa cooperazione nella prevenzione e nel contrasto al traffico di oppiacei. “Due anni fa siamo stati tra le prime Nazioni ad approvare un piano nazionale di prevenzione del traffico di fentanyl. Abbiamo agito prima che questo fenomeno esplodesse in Italia”, ha dichiarato Mantovano, sottolineando come “i servizi di intelligence, le forze di polizia e l’Agenzia delle dogane” hanno “potenziato il controllo sia sulle rotte che sulla rete web, poiché la conoscenza delle modalità di commercializzazione e pagamento è cruciale per contenere l’immissione sul mercato”.
Cos’e’ la Commission on Narcotic Drugs
La Commission on Narcotic Drugs (CND), che fa capo all’ECOSOC, è il principale organo delle Nazioni Unite responsabile delle politiche internazionali sulle droghe.
Creata nel 1946, ha tra i suoi compiti quelli di definire le politiche globali sulle droghe e la strategia internazionale contro traffico e abuso, monitorare l’attuazione delle convenzioni ONU sugli stupefacenti, decidere se inserire o rimuovere sostanze dalle tabelle internazionali di controllo (per esempio oppiacei, cannabis, droghe sintetiche) e approvare risoluzioni e linee guida per gli Stati membri.
La Commissione è composta di 53 Stati membri eletti dall’ECOSOC. Si riunisce ogni anno a Vienna, dove ha sede anche l’United Nations Office on Drugs and Crime. La CND è il luogo dove gli Stati negoziano temi molto sensibili, come: la depenalizzazione o legalizzazione di alcune droghe, le politiche di riduzione del danno e il contrasto ai nuovi oppiacei sintetici e al traffico internazionale. Un esempio recente: nel 2020 la CND ha votato per riclassificare la cannabis, rimuovendola dalla categoria delle sostanze considerate più pericolose e senza valore medico. (@OnuItalia)
