GENOVA, 3 FEBBRAIO 2026 – Anche il cimitero monumentale di Staglieno di Genova, capolavoro di arte funeraria e non solo, potrebbe diventare patrimonio dell’UNESCO, seguendo le orme dei Palazzi dei Rolli.
Il Comune di Genova infatti punta al riconoscimento dell’agenzia delle Nazioni Unite, come ha annunciato Giacomo Montanari, assessore alle Politiche Culturali, a margine della presentazione del ventennale dei Rolli, tenutasi recentemente.
”Staglieno rappresenta una grande trasformazione urbana della città e la proiezione della società – ha spiegato l’assessore – e come i Rolli proiettavano la dimensione aristocratica, in Staglieno si riflette la civiltà borghese che ha costruito il secolo d’oro dell’Ottocento genovese”.
Il percorso di candidatura, seppur complesso, entra ora in una fase operativa: ”Molte iniziative sono andate a sistema e c’è più attenzione e prospettiva da parte dell’amministrazione nel proporre questa iniziativa” ha concluso Montanari sottolineando come il sito rappresenti la naturale evoluzione del patrimonio cittadino dopo il ventennale del sito Unesco già esistente.
Per la vastità e la bellezza dei suoi imponenti monumenti funebri Staglieno è considerato un vero e proprio museo a cielo aperto. Le numerose statue funerarie e cappelle – opere prevalentemente di scultori genovesi – sia pure costruite in stili differenti, restituiscono all’insieme del complesso un importante valore sotto l’aspetto dell’architettura e scultura funebre.
La progettazione del cimitero genovese risale al 1835 ancora sulla scia del clima creato dall’editto napoleonico di Saint-Cloud entrato in vigore il 12 giugno 1804, con il quale si vietavano le sepolture nelle chiese e nei centri abitati.
Il progetto originario dell’architetto Carlo Barabino venne approvato dal Comune di Genova. Barabino tuttavia morì nello stesso anno a causa dell’epidemia di colera che aveva colpito la città e il progetto passò al suo collaboratore e allievo Giovanni Battista Resasco (il piazzale dell’ingresso secondario del cimitero porta il suo nome) che ultimò i lavori.
