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mercoledì, Gennaio 7, 2026

AESI, dal 20 gennaio nuovi incontri sul nuovo ordine mondiale

ROMA, 6 GENNAIO 2026 – Con l’anno nuovo riprendono le attivita’ dell’AESI (Associazione Europea di Studi Internazionali), l’entita’ che da anni forma nuove generazioni di studenti e giovani professionisti nel campo della diplomazia e delle relazioni internazionali. L’associazione è impegnata nella promozione dei diritti umani e di un’etica della cooperazione tra popoli, con un’attenzione particolare al ruolo della persona nei processi politici e diplomatici.

AESI organizza ogni anno corsi, forum e seminari ad alto livello in collaborazione con istituzioni come il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), la Commissione Europea e il Parlamento Europeo. Tra i relatori che hanno partecipato alle sue iniziative figurano ambasciatori, rappresentanti delle Nazioni Unite, accademici e personalità di spicco della diplomazia.

Il primo appuntamento del 2026 sara’ il 20 gennaio: il tema sara’ il rafforzamento dell’unita’ europea in un nuovo ordine mondiale che chiede leadership piu’ forti al servizio della pace e della solidarieta’. Daranno il benvenuto ai partecipanti Carlo Corazza, direttore del Parlamento UE in Italia, Claudio Casini, capo della Commissione Ue a Roma e il presidente di AESI Massimo Caneva. Sono previsti inoltre interventi dell’Ambasciatore Vincenzo Celeste, Rappresentante Permanente italiano presso la UE (in video da Bruxelles) e dell’Ambasciatore Franco Mistretta, direttore dell’Istituto Diplomatico del Ministero degli Esteri.

Il programma del primo semestre 2026

Seguiranno incontri a tema: la riforma del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sara’ affrontata il 17 febbraio da un panel a cui parteciperanno l’ex Rappresnetante Permanente italiano all’ONU Sebastiano Cardi e l’ex comandante di UNIFIL, Generale Stefano Del Col, il cui successore Diodato Abagnara, in collegamento dal quartier generale di Naqoura, sara’ tra i partecipanti al panel del 17 marzo sulle sfide alla difesa comune europea.

Le crisi nel commercio internazionale e i loro riflessi sull’economia europe saranno al centro della discussione del 14 aprile tra Fabrizio Spada, capo delle relazioni internazionali al Parlamento Europeo in Italia, l’ex ambasciatore all’OSCE a Vienna Gianfranco Varvesi, l’economista di Tor Vergata Leonardo Becchetti e Domenico Giani, presidente della Fondazione ENI. Il 19 maggio si parlera’ del ruolo della Santa Sede nei processi di pace con il segretario di Stato Vaticano Paul R. Gallagher, l’ambasciatore italiano presso la Santa Sede, Francesco Di Nitto, il vicesegretario generale della Farnesina Carlo Lo Cascio e Michele Valensise, presidente di IAI. Il primo semestre accademico si concludera’ il 16 giugno al Casale di Villa Madama con un. focus sulle nuove sfide delle carriere diplomatiche: nel panel, Patrizia Falcinelli, direttore generale per le risorse umane del MAECI, Laura Egoli, responsabile delle risorse per la  formazione della Farnesina, l’Ambasciatore Stefano Baldi e il generale Massimiliano Del Casale, ex presidente del CASD al Ministero della Difesa.

Diplomazia e accademia per il dialogo globale

Negli anni, AESI ha coinvolto migliaia di studenti universitari italiani e stranieri, molti dei quali oggi lavorano presso le Nazioni Unite, l’Unione Europea e in importanti organizzazioni non governative. L’associazione ha promosso missioni e forum internazionali in contesti strategici come il Medio Oriente, i Balcani, gli Stati Uniti e la Federazione Russa, mantenendo una particolare attenzione alle aree di crisi e alla diplomazia preventiva. In vista del nuovo semestre, Caneva ha lanciato un appello alle Università affinché rispondano alle urgenti sfide internazionali poste dalle numerose crisi in corso, che richiedono una leadership più forte da parte delle Nazioni Unite e dell’Unione europea.

Secondo Caneva, “sono infatti necessarie risposte adeguate sul piano della politica estera, capaci di promuovere il rispetto del diritto internazionale e, allo stesso tempo, di garantire interventi più efficaci e tempestivi di fronte alle crisi attuali, in particolare in materia di sicurezza e promozione della pace”. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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