BUENOS AIRES, 23 DICEMBRE 2025 – Il governo dell’Argentina ha ufficializzato la candidatura di Rafael Mariano Grossi, attuale direttore generale dell’AIEA, alla carica di segretario generale delle Nazioni Unite per il periodo 2027-2031. Lo riferisce una nota del ministero degli Esteri argentino. La presentazione, svoltasi al Palazzo San Martín, sede del ministero, è stata guidata dal ministro degli Esteri Pablo Quirno, che ha affermato che la candidatura di Grossi “nasce da una riflessione profonda sul momento critico che attraversa il sistema multilaterale e sul tipo di leadership di cui oggi le Nazioni Unite hanno bisogno per recuperare efficacia e credibilità, senza le quali la loro essenza perde senso e slancio”.
La candidatura e’ appoggiata dall’Italia. Classe 1961, Grossi e’ figlio di intellettuali italiani emigrati in Argentina – la madre artista e il padre giornalista – e di recente e’ stato al centro di un lungo profilo sul New Yorker. Quirno ha sostenuto la necessità di “una leadership con il coraggio di fare quello che è difficile e giusto, anche quando risulta scomodo, invece di optare per soluzioni facili ma inconcludenti, una leadership che privilegi l’azione, la costruzione di fiducia e la responsabilità. Siamo convinti che tutte queste qualità siano concentrate nella figura dell’ambasciatore Grossi”. Secondo il comunicato, Grossi, all’AIEA dal 2019, si è affermato “come un riferimento internazionale capace di agire e mediare efficacemente in situazioni critiche per la pace e la sicurezza internazionale”.
Sempre secondo il documento, l’Argentina promuove “con fermezza” la cooperazione tra le nazioni e considera che, “in uno scenario globale complesso e attraversato da conflitti multidimensionali, è imperativo rimettere al centro del lavoro quotidiano dell’Organizzazione i propositi e i principi sanciti nella Carta delle Nazioni Unite”. Negli ultimi sei anni, prosegue la nota, Grossi ha contribuito a “trasformare l’Aiea in un attore centrale all’incrocio tra sicurezza internazionale, energia, scienza e sviluppo, con un uso responsabile delle risorse dell’organismo”.
Il processo di selezione del prossimo segretario generale delle Nazioni Unite è stato avviato il 25 novembre scorso con una nota congiunta dei presidenti del Consiglio di Sicurezza e dell’Assemblea generale in cui gli Stati membri erano invitati a proporre formalmente candidati e veniva inoltre incoraggiato l’emergere di donne candidate, dato che finora nessuna donna ha mai ricoperto la carica di Segretario Generale.
In ottant’anni di storia dell’Organizzazione, ha ricordato il ministero degli Esteri argentino, solo una volta un latinoamericano – il peruviano Javier Perez de Cuellar, dal 1982 al 1991 – ha ricoperto l’incarico e tra i nomi circolati finora informalmente ci sono Michelle Bachelet, ex Presidente del Cile e già Alto Commissario ONU per i Diritti Umani e Rebeca Grynspan, economista, ex Vice-Presidente del Costa Rica e attualmente Segretaria Generale della UN Conference on Trade and Development (UNCTAD): entrambe sono state , gia’ ufficialmente nominate dai rispettivi paesi. (@OnuItalia)
