DOHA, 22 DICEMBRE 2025 – L’Italia, in prima linea nella cooperazione multilaterale giuridica e nella lotta internazionale alla corruzione, ha partecipato all’undicesima Conferenza degli Stati parte della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione (UNCAC CoSP), tenutasi a Doha, in Qatar, con una delegazione guidata dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio.
yyNell’intervento in plenaria Nordio ha rilevato che l’Italia ”ha avuto un ruolo di primo piano nei lavori della Conferenza, che riunisce 192 Paesi e oltre 2.500 delegati da tutto il mondo. Esperti italiani sono intervenuti come relatori in otto eventi di approfondimento, contribuendo al dibattito su alcuni dei principali temi dell’agenda globale: dal nesso tra corruzione e criminalità organizzata al traffico di migranti, dal riciclaggio dei proventi illeciti al traffico dei beni culturali”.
Uno degli eventi a latere dei lavori, promosso della Rappresentanza Permanente, è stato dedicato all’attuazione concreta della Risoluzione 10/5 adottata ad Atlanta nel 2023 su proposta italiana. Il side event, fra i più seguiti della Conferenza, si è aperto con un videomessaggio del Ministro Nordio, che ha ribadito la necessità di un approccio integrato, che unisca prevenzione, repressione efficace, indagini finanziarie e cooperazione internazionale, richiamando l’esperienza italiana nel contrasto ai fenomeni di infiltrazione criminale e di corruzione sistemica.
Con questa iniziativa, guidata dall‘Ambasciatore Debora Lepre, Vice Capo delegazione, l’Italia ha confermato il proprio ruolo di promotore attivo dell’agenda anticorruzione a livello multilaterale. Lepre è inoltre intervenuta al panel ‘Advancing the Rights of Victims of Corruption’, sottolineando la centralità delle vittime e la necessità di un approccio basato sui diritti umani.
Il contributo qualificato delle istituzioni italiane nel contrasto alla corruzione su scala internazionale è stato messo in luce in ulteriori eventi: oltre al ruolo particolarmente profilato dell’ANAC, in particolare nella prevenzione della corruzione negli appalti pubblici, è emersa in modo significativo l’impegno delle forze dell’ordine italiane nel contrasto ai flussi finanziari illeciti e nel recupero dei proventi di reato in collaborazione con Interpol e GAFI (Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale).
La Conferenza si è conclusa con l’adozione di undici risoluzioni, riguardanti tra l’altro la trasparenza nei finanziamenti a partiti politici e campagne elettorali, il ruolo della corruzione nei crimini ambientali e nel traffico di migranti, la formazione per la diffusione di una cultura dell’integrità fra le nuove generazioni, il meccanismo di attuazione delle UNCAC nonché di una dichiarazione sulla cooperazione internazionale e sull’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nella lotta alla corruzione.
