TRIESTE, 18 DICEMBRE 2025 – Il Friuli Venezia Giulia ha lanciato il suo primo Laboratorio europeo per l’Economia del Benessere, un’iniziativa pensata per accelerare politiche e investimenti che pongano la salute e il benessere delle persone al centro delle decisioni economiche. Il Laboratorio nasce da una partnership tra la Direzione centrale Salute, Politiche Sociali e Disabilità della Regione e l’Ufficio europeo dell’OMS per gli Investimenti in Salute e lo Sviluppo con sede a Venezia.
Annunciato durante un dialogo politico di alto livello tenutosi a Trieste il lancio del progetto ha riunito leader politici, esperti e rappresentanti di imprese, fondazioni e organizzazioni non governative per esplorare come regioni e città possano rispondere alle nuove sfide di salute pubblica, dalla crescente solitudine e i bisogni di salute mentale agli impatti sanitari ed economici della disoccupazione.
Il nuovo Laboratorio fungerà da motore di innovazione nelle politiche e nelle pratiche attraverso 3 ruoli fondamentali:
• un hub di partnership: per riunire leader del mondo imprenditoriale, autorità sanitarie, società civile e fondazioni al fine di rafforzare gli investimenti in salute e benessere;
• un incubatore di innovazione: per sostenere la progettazione di leggi, strategie e bilanci in grado di migliorare salute, equità e resilienza economica;
• una piattaforma di sviluppo delle capacità: per condividere buone pratiche, favorire l’apprendimento tra pari e individuare opportunità di azione congiunta per generare valore economico, sanitario e sociale.
Questa iniziativa fa parte della crescente collaborazione dell’OMS/Europa con regioni e città che intendono adottare un approccio basato sull’economia del benessere, un modello economico che dà priorità alla qualità della vita, alla coesione sociale e alla sostenibilità ambientale accanto alle performance economiche.
Poiché le disuguaglianze in termini di salute e reddito si ampliano nella regione europea, molti si chiedono se i modelli economici tradizionali rispondano davvero ai bisogni delle persone. Un approccio basato sull’economia del benessere riconosce il valore dell’attività economica, ma non a scapito di altri fattori essenziali per la qualità della vita. Quando le politiche economiche trascurano gli asset sociali, ambientali e sanitari, possono generare instabilità, minore fiducia nelle istituzioni e la percezione che i governi non rispondano alle priorità dei cittadini.
Il settore sanitario è in una posizione unica per guidare questo cambiamento, non solo perché molti determinanti della salute si trovano al di fuori del sistema sanitario e quindi rappresenta un attore neutrale, ma anche per la sua capacità di riunire diversi settori attorno a obiettivi comuni per il benessere della popolazione.
”Iniziative come il Laboratorio europeo per l’Economia del Benessere del Friuli Venezia Giulia possono promuovere l’innovazione non solo nella sanità e nei servizi sociali, ma anche in tutti i settori che contribuiscono a un buon lavoro, stili di vita attivi, solide connessioni sociali e un ambiente prospero”, ha dichiarato Chris Brown, Direttore dell’Ufficio europeo dell’OMS per gli Investimenti in Salute e lo Sviluppo.
”Concentrandosi non solo sulla quantità di ciò che le economie producono, ma sul benessere delle persone che lo producono, le autorità possono rispondere a ciò che conta davvero per le comunità. È così che si costruiscono società resilienti e prospere, capaci di garantire un futuro dignitoso per tutti”.
Il Laboratorio ha iniziato la sua attività nel 2025 con un programma di dialoghi politici, scambi di apprendimento e progetti collaborativi mirati a ampliare le pratiche basate sull’evidenza e sostenere le regioni nella misurazione e nella realizzazione di risultati legati al benessere. Le attività proseguiranno fino al 2026.
