GINEVRA, 12 SETTEMBRE 2025 – L’Italia è intervenuta su due situazioni di crisi nel quadro della 60ma sessione del Consiglio Diritti Umani che si sta svolgendo a Ginevra. Il Vice Rappresentante Permanente presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali, Ministro Stefano Pisotti, è intervenuto nell’ambito del Dialogo Interattivo rafforzato sulla Repubblica Democratica del Congo, e sul Dialogo Interattivo Rafforzato con il Relatore Speciale sulla situazione dei Diritti Umani in Afghanistan.

”Rimaniamo molto preoccupati per l’escalation del conflitto nelle province orientali della Repubblica Democratica del Congo”, ha esordito Pisotti evidenziando che ”la situazione dei diritti umani nel Paese ha conosciuto un grave peggioramento, con segnalazioni di esecuzioni extragiudiziali, violenze sessuali e di genere, reclutamento di bambini soldato, attacchi contro siti religiosi e a sfondo etnico”.
Pisotti ha espresso l’auspicio a che ”gli sforzi promossi dal Qatar per ristabilire la fiducia possano contribuire a ripristinare la pace nelle regioni orientali”, e ha confermato l’impegno italiano a ”garantire che tutti i responsabili di violazioni dei diritti umani rispondano delle proprie azioni, nonché a promuovere pace e giustizia”.
Quanto all’Afghanistan il Vice Rappresentante Permanente ha sottolineato che ”a quattro anni dalla presa di potere dei Talebani, la situazione dei diritti umani è significativamente peggiorata. Continua l’imposizione da part e delle Autorità di fatto di gravi restrizioni, quali la legge sulla prevenzione del vizio e la promozione della virtù”. Secondo Pisotti la crescente repressione ”compromette gravemente i diritti e le libertà fondamentali, in particolare di donne e ragazze. Le minoranze religiose continuano a essere soggette a discriminazioni e violenze, mentre i media e le organizzazioni della società civile devono affrontare crescenti limitazioni e intimidazioni”.
Nel ricordare che ”l’Afghanistan deve rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale, come previsto anche nel quadro del processo di Doha”, Pisotti ha concluso affermando che ”l’Italia rimane impegnata a sostenere il popolo afghano nella realizzazione dei propri diritti e della giustizia”.
