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mercoledì, Marzo 26, 2025

Diritti umani: Italia a Ginevra esprime preoccupazione per Myanmar e Iran

GINEVRA, 24 MARZO – Myanmar e Iran sono i due paesi al centro del dialogo interattivo nel quadro della 58ma sessione del Consiglio Diritti Umani, a Ginevra.

Il Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Ambasciatore Vincenzo Grassi, è intervenuto su entrambi i paesi.

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L’ambasciatore Grassi

”L’Italia condanna fermamente l’escalation di violenza e le gravi violazioni dei diritti umani perpetrate dalla giunta dopo il colpo di stato del 2021. Siamo profondamente preoccupati per l’uso diffuso della forza contro la popolazione civile, compresi gli attacchi aerei, i casi di tortura, di violenza sessuale e di genere, nonché gli abusi di cui risultano vittime le minoranze, tra cui i Rohingya”, ha detto, aggiungendo che ”la grave crisi umanitaria in Myanmar richiede un’azione urgente. L’Italia è allarmata dalle conseguenze del conflitto nel Paese e dal blocco degli aiuti, in particolare nello Stato di Rakhine. Chiediamo che sia garantito un accesso incondizionato, sicuro e senza ostacoli per tutti gli aiuti umanitari destinati alle persone bisognose e sottolineiamo la necessità di creare le condizioni essenziali per un ritorno volontario, dignitoso e sicuro dei rifugiati Rohingya” ha proseguito.
”L’Italia esorta l’esercito del Myanmar a cessare ogni violenza e ad impegnarsi in un dialogo inclusivo per ripristinare le prospettive di transizione democratica, anche attraverso elezioni credibili, con la partecipazione dell’opposizione” ha detto ancora, elogiando gli sforzi dell’Inviato speciale delle Nazioni Unite e delle iniziative regionali intensificate, con particolare riferimento all’inviato dell’ASEAN.

Quanto alla situazione dei diritti umani in Iran, Grassi ha spiegato che l’Italia è ”profondamente allarmata per le gravi e continue violazioni dei diritti umani e per la repressione delle libertà civili in Iran, tra cui l’uso non necessario e sproporzionato della forza contro la popolazione civile, gli arresti arbitrari, la tortura e la repressione di tutte le forme di dissenso”.

”Esortiamo l’Iran a sostenere i diritti delle donne e delle ragazze alla libertà di espressione e di riunione pacifica” ha proseguito evidenziando che ”le minoranze etniche e religiose sono vittime di discriminazioni e persecuzioni sistematiche ed inaccettabili. Invitiamo l’Iran ad adottare le misure necessarie per garantire la libertà religiosa e per assicurare che tutti gli individui siano trattati equamente e possano esercitare la propria fede in pace e sicurezza”.Infine Grassi ha ribadito la ferma opposizione dell’Italia all’uso della pena di morte in ogni momento e in ogni circostanza, esortando l’Iran a introdurre una moratoria sulle esecuzioni, in particolare per i crimini commessi da minori, in vista di una sua completa abolizione.

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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