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venerdì, Luglio 12, 2024

Ucraina: con le agenzie dell’Onu architetti italiani pronti a ricostruire Mikolaiv per il progetto “#UN4”

MILANO, 20 FEBBRAIO – Un masterplan per la ricostruzione della città ucraina di Mykolaiv, una delle più colpite dall’invasione russa: sono stati presentanti nei giorni scorsi i primi risultati da One Works, (societàglobale di architetttura e ingegneria) al fianco del Sindaco di Mykolaiv Oleksandr Syenkevch e di Paola Deda (director Forests, Land and Housing Division di Unece) e si tratta della prima importante fase di analisi per la realizzazione del progetto UN4Mykolaiv.
Come partner del Centro di eccellenza UNECE dell’Università LIUC – Finanza sostenibile per città e infrastrutture, One Works era stata recentemente scelta dall’UNECE per guidare la progettazione e coordinare le future linee guida del masterplan per aiutare a ricostruire una delle più grandi città dell’Ucraina.

Mikolaiv bombardata

Nonostante l’incertezza in cui si trova ancora il paese e l’andamento del conflitto, all’inizio dell’anno il Ministero per lo Sviluppo delle Comunità e dei Territori della Repubblica Ucraina aveva elaborato un progetto di Raccomandazioni volte a guidare organicamente la ricostruzione delle città e delle infrastrutture compromesse dal conflitto.
Proprio mettendo in pratica una cooperazione in corso da tempo, il Governo ucraino ha chiesto il sostegno dell’UNECE (Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite) per l’ulteriore sviluppo di queste Raccomandazioni. In risposta a questa richiesta, ha avviato il progetto “#UN4” e ha istituito una Task Force composta fino ad oggi da sedici agenzie delle Nazioni Unite che lavorano in modo coordinato per sostenere gli sforzi del governo ucraino nello sviluppo di approcci innovativi alla ricostruzione delle città distrutte o danneggiate dal conflitto. La task force comprende rappresentanti dell’ufficio del coordinatore residente delle Nazioni Unite in Ucraina, UNOPS, UNDP Ucraina, UNEP, UNDRR, OMS, OIM, OCHA, OHCHR, UN-Habitat e UNICEF Ucraina.

Negli ultimi sei mesi quindi il team di One Works e i suoi partner accademici Politecnico di Milano e Università LIUC, nonché il partner di digitalizzazione GISDevio, hanno, infatti, lavorato pro-bono, insieme alle autorità e istituzioni della città di Mykolaiv, allo sviluppo di un quadro strategico preliminare per la città, al fine di offrire informazioni di background sul contesto fisico, sociale ed economico, nonché obiettivi comuni definiti con un approccio partecipato tra istituzioni e popolazione, a tutti coloro che sono e saranno coinvolti nel futuro sviluppo di Mykolaiv.

Il team che si sta occupando della ricostruzione

One Works ha lavorando a stretto contatto con la task force UNECE, la Norman Foster Foundation e le autorità di Mykolaiv su cinque macro-aree tematiche che costituiscono la base per l’analisi e l’individuazione delle strategie del nuovo masterplan urbano: infrastrutture di trasporto e connessione, sistema verde e idrico, social housing, sviluppo industriale/produttivo.
Valorizzando una rete di relazioni sviluppate in 15 anni a livello internazionale, One Works ha coinvolto nell’iniziativa i migliori partner e le competenze più avanzate che l’Italia può esprimere nell’iniziativa (già coinvolti, ad esempio, il Dipartimento di Urbanistica del Politecnico di Milano, gli esperti di trasformazione urbana digitale di Municipia, ExSUF – UN Geneva Charter Centre of Excellence, Liuc – Libera Università di Castellanza) e insieme all’UNECE, al Forum economico europeo e alla Banca mondiale il team è già impegnato in discussioni con donatori istituzionali e privati chiamati a sostenere l’iniziativa #UN4.

La firma del protocollo d’intesa

Il rapporto illustra la visione della futura città pensata su sei pilastri portanti di sviluppo all’insegna della sostenibilità. I primi quattro tangibili: Green networks, Alloggi accessibili, Mobilità sostenibile, Industria e Innovazione. Gli ultimi due intangibili ma altrettanto fondamentali per consentire l’attuazione accurata ed efficiente di quelli tangibili: Governance e Coinvolgimento della comunità. Il rapporto si conclude con la presentazione di cinque progetti pilota di partenza, coerentemente alla metodologia proposta dalla Fondazione Norman Foster che mira a coinvolgere subito architetti, ingegneri e consulenti internazionali nella messa a terra, in specifiche aree, di progetti chiave per generare un processo virtuoso di apprendimento che permetta di applicare gli insegnamenti a tutta la città, accelerandone lo sviluppo.
”Quello a cui stiamo lavorando – ha detto il sindaco di Mykolaiv – non è soltanto un’occasione unica di rinascita per Mykolaiv, ma per tutta l’Ucraina, un modello di ricostruzione e ammodernamento di riferimento per tutto il Paese alla fine del conflitto”.
”Pensare a un futuro che oggi sembra lontano – ha osservato Giulio De Carli, founder e managing partner di One Works – è necessario per chi l’ha lasciata e per chi è rimasto. Non c’è un eccesso di anticipo. La pianificazione mette in campo azioni e strumenti per ripartire quanto prima. Non sarà la città di prima. Ma stiamo ripensando la città con nuove infrastrutture, produzioni energetiche rinnovabili, mix di spazi pubblici e impresa privata , cioè qualità della vita, tecnologia e servizi. La complessità della sfida è stata governata solo grazie all’altissimo livello di collaborazione tra tutti i partner”.
”Quella a cui abbiamo assistito – ha concluso Paola Deda – è la dimostrazione che il ruolo assunto da Unece di matchmaking per favorire lì’ncontro tra le migliori figure professionali del mondo dell’architettura, della pianificazione e dell’ingegneria e le città, è l’ultimo ma decisivo elemento per la messa a terra concreta ed efficace del progetto UN4. Continuiamo a guardare attivamente agli operatori che potrebbero svolgere questo ruolo, e saremo contenti di valutare candidature spontanee di realtà che si sentano in grado e desiderose di replicare l’esperienza su altre città, aggiungendosi alla Fondazione Foster e One Works con cui abbiamo validato un modello, rispettivamente, su Kharkiv e Mykolaiv”.

Maria Novella Topi
Maria Novella Topihttps://onuitalia.com
Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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