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giovedì, Maggio 30, 2024

Afghanistan: no a donne con le Ong; ActionAid sospende attivita’, INTERSOS auspica revoca

ROMA, 27 DICEMBRE – Dopo Save the Children, il Norwegian Refugee Council e Care International, anche ActionAid ha sospeso le sue attività in Afghanistan in seguito al divieto per le donne di lavorare con le Ong, mentre INTERSOS, “profondamente preoccupata” per la direttiva del 24 dicembre, ne auspica la revoca e nel frattempo conferma l’impegno ad “assicurare il suo appoggio al suo personale femminile rispettando i principi umanitari nelle sue attivita’”.

ActionAid ha assistito alla graduale erosione dei diritti umani delle donne in Afghanistan con la chiusura delle scuole secondarie per quasi nove mesi e il successivo divieto di accesso all’università: “L’ultima direttiva che impedisce alle donne di lavorare con agenzie umanitarie come ActionAid avrà conseguenze devastanti per le persone che contano sul loro sostegno”, afferma l’organizzazione per cui lavorano un centinaio di donne, il cui contributo – spiega la ong – e’ essenziale per qualsiasi operazione di aiuto umanitario, ma tanto più nel contesto dell’Afghanistan, dove solo le donne possono interagire con le donne.

Attualmente, quasi la metà della popolazione afghana non ha abbastanza cibo e sta soffrendo in condizioni di fame grave. Quest’inverno, molti stanno vivendo temperature estreme ed è necessario un intervento immediato per salvare vite umane. Se alle donne viene vietato di lavorare, queste persone non potranno essere raggiunte e aiutate, ricorda l’organizzazione che opera in Afghanistan dal 2002. (@OnuItalia)

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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