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lunedì, Luglio 15, 2024

Ucraina: Cornado, Italia “sconvolta da rapporto Onu su uccisioni civili”

GINEVRA, 15 DICEMBRE – “L’Italia e’ sconvolta dalle informazioni che continuano a pervenire in relazione alle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario in Ucraina, tra cui esecuzioni sommarie, torture, violenze sessuali e altri attacchi contro civili, che possono costituire crimini di guerra”. Lo ha detto oggi il Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, intervenendo di fronte al Consiglio Diritti Umani.

Parlando nel corso di un Dialogo Interattivo con l’Alto Commissario per i Diritti Umani, Volker Türk dopo la presentazione del rapporto dell’OHCHR sulla situazione dei diritti umani in Ucraina, l’Ambasciatore Cornado ha sottolineato come la pubblicazione del dossier evidenzi l’importanza delle attività svolte dalla Missione di Monitoraggio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite in Ucraina che l’Italia sostiene anche attraverso un contributo finanziario.

Uccisioni di civili in 102 villaggi tra febbraio e aprile

Nel rapporto diffuso oggi, Türk ha detto che “ci sono forti indicazioni che le esecuzioni sommarie da parte delle forze armate russe in Ucraina possano costituire un crimine di guerra di omicidio volontario”. Il rapporto documenta  uccisioni di civili in 102 villaggi e città nelle regioni di Kiev, Chernihiv e Sumy tra il 24 febbraio e il 6 aprile 2022.

“Abbiamo documentato l’uccisione di 441 civili: 341 uomini, 72 donne, 20 ragazzi e 8 ragazze. È probabile che le cifre
effettive siano considerevolmente più elevate”, ha detto l’Alto Commissario: “Stiamo anche documentando nuovi casi in parti delle regioni di Kharkiv e Kherson che sono state recentemente riconquistate dalle forze ucraine”, ha aggiunto. Türk ha quindi denunciato gli attacchi missilistici su
infrastrutture critiche, comprese le strutture energetiche e le
centrali idroelettriche che stanno esponendo “milioni di civili
a difficoltà estreme durante l’inverno”. Ulteriori attacchi – ha
ammonito – potrebbero portare a un “grave deterioramento della situazione umanitaria e provocare ulteriori sfollamenti”.

Cornado alla Russia, stop a guerra di aggressione

Cornado nel suo intervento ha esortato la Russia a porre immediatamente fine alla sua guerra di aggressione e ribadito che i responsabili di queste atrocità dovranno essere assicurati alla giustizia, in quanto “non c’è pace senza giustizia e pieno rispetto della sovranità, dell’integrità territoriale e dell’indipendenza dell’Ucraina”.

L’Ambasciatore ha riaffermato inoltre il sostegno dell’Italia all’Ucraina e al suo popolo, anche attraverso la mobilitazione di risorse atte a soddisfare i bisogni più urgenti della popolazione e rispondere all’enorme crisi umanitaria. Egli ha concluso il suo intervento esortando la Russia ad autorizzare all’OHCHR e ad altri meccanismi investigativi e di monitoraggio pieno accesso a tutte le aree sottoposte al suo controllo, compresi i luoghi di detenzione dei prigionieri di guerra.

Leggi l’intervento integrale. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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