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venerdì, Maggio 17, 2024

UNESCO: allevamento Cavalli Lipizzani, Tocati’ entrano nelle liste World Heritage

RABAT, 1 DICEMBRE – La tradizione dell’allevamento dei Cavalli Lipizzani, una candidatura transnazionale che include anche l’Italia, e il gioco di strada Tocati’ sono entrati oggi nelle liste del Patrimonio Immateriale dell’Umanita’ dell’UNESCO. La decisione e’ stata annunciata nell’ambito della 17/a sessione del Comitato del patrimonio culturale immateriale in corso a Rabat fino a domani e presieduto dall’italiano Pier Luigi Petrillo. Le due iscrizioni portano a 17 il numero degli elementi italiani presenti negli elenchi del Patrimonio Immateriale.

La candidatura del Cavallo Lipizzano, presentata da Austria, Bosnia e Erzegovina, Croazia, Ungheria, Italia, Romania, Slovacchia e Slovenia, punta i riflettori su una tradizione antichissima ma ancora viva che unisce popoli diversi con una medesima identità culturale legata all’amore per gli animali. L’allevamento di questo tipo di cavallo esprime un complesso patrimonio di conoscenze e pratiche tramandatesi nel corso dei secoli nelle aree politicamente e geograficamente assoggettate all’influenza asburgica. Dalla creazione della razza nel 1580 presso la città di Lipica, nell’odierna Slovenia, il Cavallo Lipizzano si è diffuso in tutti i Paesi dell’Impero austro-ungarico, implementando infrastrutture, architetture e saperi che continuano ancora oggi.

In Italia tale pratica, che riguarda l’allevamento e la conservazione della razza, si svolge nei Comuni di Montelibretti e di Monterotondo, nella Valle del Tevere, a nordest di Roma, a opera delle Scuderie Lipizzane gestite dal Centro di Ricerca “Zootecnia e Acquacoltura” del CREA (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria, vigilato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste).

Il Tocati’ e’ un tradizionale gioco di strada veronese. Nell’iscriverlo tra le ‘buone pratiche’ dell’umanita’, l’UNESCO si è complimentato con l’Italia – paese leader della candidatura – per aver sviluppato nel corso di tanti anni un percorso condiviso tra le comunità, l’associazione dei Giochi Antichi, la comunità di Verona, la Regione Veneto, e le omologhe comunità di Belgio, Croazia, Cipro e Francia. Il programma “Tocatì”, infatti, vede ogni anno protagonisti a Verona uomini e donne, giovani e meno giovani, provenienti da tutti questi paesi, ricreare e rivivere i tradizionali giochi di un tempo, così da consentire di tenere
viva la memoria.

Come ha sottolineato Petrillo in veste di presidente dell’organo di valutazione il Tocati’ è una tradizione sociale che ha consentito di tenere viva la memoria e la pratica di giochi antichi, salvaguardando così un ricco patrimonio di conoscenze e, al tempo stesso, una manualità e una gestualità che tende a scomparire dinanzi alle nuove tecnologie”.

Ai lavori del Comitato Unesco, cui partecipano oltre 2000 delegati provenienti da 180 Stati, per l’Italia c’erano l’ambasciatore Massimo Riccardo del Ministero degli Esteri, ed il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, insieme all’assessore alla cultura e ai rappresentanti dell’associazione giochi antichi.

Nel corso dei lavori, l’Unesco ha iscritto anche la baguette francese, l’Harissa tunisina, il tradizionale liquore di prugne della Slovenia, la coltivazione del te in Cina e quella in Uzbekistan, mentre ha rinviato l’iscrizione della pittura tradizionale dell’Afghanistan per la carenza nelle informazioni fornite. (@OnuItalia)

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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