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venerdì, Gennaio 30, 2026

Tregua olimpica: l’Onu chiede stop alle guerre nel mondo per i Giochi di Milano-Cortina

NEW YORK, 30 GENNAIO 2026 – L’Assemblea Generale dell’Onu rilancia l’appello ufficiale della Tregua Olimpica. In una cerimonia oggi al Palazzo di Vetro e’ stata data lettura del testo della risoluzione che chiede di far cessare i conflitti in ossequio alla tradizione della Tregua che ha inizio oggi 30 gennaio.

Nel suo discorso, la Presidente dell’Assemblea Generale Annalena Baerbock ha, voluto sottolineare che i Giochi di Milano-Cortina 2026 si configureranno come le Olimpiadi invernali con la più alta partecipazione femminile mai registrato.

La risoluzione, proposta dall’Italia, e’ stata adottata per consenso con ben 165 co-sponsorizzazioni: chiede una tregua di sette settimane in tutti i conflitti globali, a partire da sette giorni dall’apertura della competizione. I sostenitori dell’iniziativa, che affonda le sue radici in un’antica tradizione greca, affermano che essa costituisce un punto di riferimento morale in un momento in cui i conflitti armati sono in aumento.

La richiesta di cessate il fuoco riguarda i Giochi invernali dal 6 al 22 febbraio e le Paralimpiadi dal 6 al 15 marzo, con l’aggiunta di una settimana in entrambi i casi.

“Per motivi etici, vogliamo inviare il messaggio che la Tregua Olimpica, la Sacra Tregua Olimpica, deve essere rispettata”, ha dichiarato ad Atena Constantinos Filis, direttore del Centro Internazionale per la Tregua Olimpica. “Questo potrebbe non essere sempre realizzabile nella pratica. Ma il messaggio arriva in ogni angolo del mondo: ovunque sia possibile, dobbiamo sforzarci di creare anche un piccolo spazio per la pace”.  Le iniziative di cessate il fuoco, sostiene Filis, contano ancora in un’epoca di disordine globale e polarizzazione politica, in cui il potere unilaterale minaccia sempre più la cooperazione internazionale.

Le Olimpiadi sono state riproposte nella loro forma moderna nel 1896 e il concetto di tregua attorno all’evento è arrivato quasi un secolo dopo, quando le guerre imperversavano nell’ex Jugoslavia all’inizio degli anni Novanta.
La tregua durante i Giochi invernali del 1994 in Norvegia ha portato a una pausa nell’assedio di Sarajevo, permettendo ai convogli di aiuti di consegnare cibo e medicine agli abitanti della capitale bosniaca. Sei anni dopo, a Sydney, Corea del Nord e Corea del Sud hanno marciato insieme alla cerimonia di apertura.
Nell’antica Grecia, la tregua era rispettata dalle città-stato in guerra. Consentiva agli atleti e agli spettatori di recarsi in sicurezza ai Giochi dell’antica Olimpia, un evento di grande importanza atletica e spirituale.

Le risoluzioni delle Nazioni Unite sulla tregua passano di solito con ampie maggioranze e hanno ricevuto tutti i 193 voti per i Giochi di Londra nel 2012. Tuttavia, i firmatari hanno ripetutamente disatteso le loro stesse promesse.
L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022 è iniziata durante un periodo di tregua.

“Credo che le Olimpiadi siano un momento eccellente per simboleggiare la pace, il rispetto del diritto internazionale e la cooperazione internazionale”, ha dichiarato il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, affiancando la richiesta di tregua olimpica che è venuta in questi giorni da numerose parti.

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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